Wembanyama disarmante: "Sono stato negativo stasera, ma non sono preoccupato"
Victor Wembanyama non ha cercato scuse dopo il 105-95 con cui i Knicks hanno ribaltato i suoi Spurs, cancellando un vantaggio di 14 punti nel secondo tempo. Ha parlato con una sincerità quasi disarmante, riconoscendo che la sua prestazione – 26 punti, 12 rimbalzi e tre stoppate, ma solo 6 canestri su 21 tentativi e sei palle perse – non era all’altezza delle sue aspettative. Ha spiegato che, pur avendo attaccato il ferro e guadagnato 13 tiri liberi, «non è stato complicato: sono stato negativo stasera» . È il tipo di frase che non ti aspetti da un ventiduenne alla prima partita di Finals, ma che racconta bene la sua mentalità.
Quando gli è stato chiesto se fosse d’accordo con il suo coach Mitch Johnson, che aveva parlato della necessità di stabilire una presenza interna più solida, Wembanyama non ha esitato: «No, certo che no. Sono d’accordo con il coach ed è la stessa cosa. Ogni squadra difende in modo diverso, lo capirò». Ha riconosciuto che la partita è sfuggita di mano in un attimo, soprattutto dopo l’11-0 con cui New York ha chiuso la gara: «No, è stato rapido. Credo che l’abbiamo lasciata andare». Ha indicato anche un possesso chiave, quello dell’offensivo concesso ai Knicks dopo aver ripreso il vantaggio: «Abbiamo permesso loro di prendere un rimbalzo offensivo, quindi è su di noi. E dopo, quella è una squadra esperta. Sanno come giocare con l’inerzia».
Nonostante tutto, il francese non ha mostrato alcun segno di nervosismo per il debutto nelle Finals. Ha ammesso che «si sentiva speciale, certo, ma niente che possa essere un alibi» e ha ribadito che «non è stato un fattore nella nostra prestazione». Nemmeno lo 0-1 nella serie sembra preoccuparlo: «Non mi sto tormentando per nulla, davvero. Non sono minimamente preoccupato». Anzi, ha indicato la via per reagire: «È quasi come se dovessi giocare normale. Neanche bene. Fare le cose giuste è sufficiente». E guardando a Gara 2, ha chiuso con una promessa che suona come un impegno personale: «Per questo non sono preoccupato. Saremo molto migliori. Sarò molto migliore».