Sandro De Pol: «Nessuna favorita. Verona ha fattore campo, ma Rimini grande forza su esterni»
Sandro De Pol ha parlato a L'Arena in vista della finale playoff tra Tezenis Verona e Dole Rimini. "La finale che mi aspettavo? All'inizio dell'anno avrebbe potuto essere tranquillamente una finale da pronosticare, ma come potevano starci altre sette-otto squadre talmente è stato l'equilibrio di quest'anno", esordisce De Pol. "Ma sia Verona che Rimini avrebbero potuto anche vincere il campionato direttamente, sono state costruite per cercare di competere ai vertici e poi entrambe durante l'arco della stagione hanno trovato le loro difficoltà. Da una parte Verona ha commesso qualche passo falso, e poi è stato cambiato l'allenatore, dall'altra invece Rimini ha avuto diversi infortuni, è stata costruita a modificare un po' l'assetto della squadra cambiando giocatori stranieri".
C'è una favorita?
"Verona ha un roster di grande qualità ma soprattutto può vantare il fattore campo, però Rimini è una squadra lunga con tante possibilità e soluzioni diverse. Sicuramente ha la sua forza maggiore nel reparto degli esterni: quando metti insieme tre giocatori come Marini, Denegri e Tomassini e riesce soprattutto a trovare l'equilibrio con giocatori interni come possono essere Camara, o come può essere Sankaré, allora diventa una squadra davvero importante. Poi ad esempio può essere Porter dalla panchina e sparare la sua fiammata. Ha degli specialisti difensivi che conoscono bene il loro compito, è una squadra completa e piena di soluzioni", dice De Pol.