Verona-Rimini, finale speciale per Leardini: «Da piccolo tifavo per il Chievo»

01.06.2026 23:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Il Resto del Carlino
Verona-Rimini, finale speciale per Leardini: «Da piccolo tifavo per il Chievo»
© foto di Doniselli/Ciamillo

Per Giacomo Leardini quella che prenderà il via domenica non sarà una finale come le altre. Nato a Verona e cresciuto cestisticamente tra il territorio veneto e le giovanili di Treviso, l’ala della Dole Rimini tornerà nella sua città con l’obiettivo di conquistare la promozione. La serie contro la Tezenis Verona si aprirà domenica e proseguirà con gara 2 martedì 9 giugno, entrambe al Pala AGSM AIM, prima di spostarsi al Flaminio per gara 3 e l’eventuale gara 4. Un ritorno speciale per un giocatore che conosce bene l’ambiente veronese e che ora vuole essere protagonista con la maglia biancorossa.

«Il mio rapporto col basket a Verona? Diciamo che da piccolo andavo più a vedere il calcio. Erano gli anni in cui la città aveva due squadre in Serie A e io tifavo per il Chievo», racconta Leardini. Pur avendo costruito la propria carriera lontano da casa, il giocatore ha sempre seguito le vicende della pallacanestro veronese. «La Tezenis è una squadra fortissima che ha dichiarato già dall’estate scorsa di ambire a vincere il campionato. A livello di acquisti hanno fatto un passo avanti rispetto agli anni passati e nel loro roster in questo momento hanno diversi ragazzi che hanno già vinto il campionato. Sono allenati bene e saranno un avversario pericoloso in questa finale. In più il palazzo si sta riempiendo e dentro ha un’atmosfera a cui ci dovremo abituare».

Verona arriva all’ultimo atto dopo aver eliminato Brindisi nei quarti di finale e aver superato con un netto 3-0 la Fortitudo Bologna in semifinale. Rimini, invece, ha dovuto affrontare un percorso più lungo, passando dal play-in contro Livorno prima di avere la meglio su Pesaro e Cividale. Alla vigilia della serie, Leardini individua in McGee uno degli uomini più pericolosi della Tezenis: «Il primo giocatore che toglierei a Verona? Direi probabilmente McGee. È uno che queste partite le sente e sa come viverle. È in grado di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti difficili. Detto questo, sono in tanti ad avere talento e a poter incidere sull’andamento della partita e della serie. Andrea Loro, ad esempio, è stato importantissimo nella serie con Bologna».

Specialista difensivo e punto di riferimento della squadra di coach Dell’Agnello, Leardini potrebbe essere chiamato a marcare alcuni dei principali terminali offensivi scaligeri. «Non so chi prenderò all’inizio, non ne abbiamo ancora parlato. Forse partirò su Justin Johnson, ma vedremo. Fino a questo momento il nostro percorso nei playoff è stato ottimo, forse all’esterno nessuno se lo aspettava di questo tipo. In questo finale di stagione abbiamo raggiunto quell’equilibrio che era mancato a causa dei tanti infortuni. Adesso guardiamo avanti e l’obiettivo è Verona. Daremo il massimo e vogliamo tornare al Flaminio per gara 3 con una vittoria, come successo con Pesaro e Cividale. Il tutto con l’apporto dei nostri tifosi che ci sono stati sempre vicini. Sono fondamentali, senza di loro non saremmo a giocarci la finale».

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.