Futuro Brescia, clima teso: l'amministrazione è tranquilla, i tifosi meno. E Ferrari?

01.06.2026 10:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Futuro Brescia, clima teso: l'amministrazione è tranquilla, i tifosi meno. E Ferrari?
© foto di Doniselli/Ciamillo

Se pochi giorni fa la tifoseria bresciana si ritrovava a cantare "Tutto questo non può finire" in solidarietà dei tifosi di Pallacanestro Trieste, ora entrambe le realtà vivono grande incertezza sul futuro. Il fulcro è Paul Matiasic e il suo desiderio (legittimo) di spostare l'operatività a Roma. Con quale titolo? Quello di Trieste è stato di fatto rimesso nelle mani della città, che pure è in difficoltà nel trovare un'alternativa reale all'avvocato californiano. Si riusciranno a trovare quei 5/6 milioni all'anno che permettano di proseguire? Inutile girarci intorno, il titolo è ancora a rischio, ma che ci siano state o ci siano tutt'oggi trattative con altre realtà, questo è praticamente certo.

Il clima a Brescia è teso. A distanza di pochi giorni dall'uscita di Mauro Ferrari (che ieri ha rifiutato di commentare i rumors a Sky, invitando a concentrarsi sul campo) sul pubblico, che ha risposto in Gara 2 con 4195 spettatori, oltre 400 in più rispetto ai 3717 di Gara 1, ma lontani dai 5164 spettatori nella Gara 3 delle semifinali playoff del 2025 contro Trapani. Secondo La Gazzetta dello Sport, l'assessore allo sport Cantoni ha assicurato che l'amministrazione è tranquilla, mentre il sindaco Castelletti era seduto accanto a Mauro Ferrari.

I tifosi non lo sono altrettanto. "Roma, no grazie", lo striscione della curva, che canta: "Giù le mani dalla Leonessa" e "Tutto questo non può finire". E anche la squadra, pur reagendo sul campo, ammette grande tensione. Miro Bilan ha dichiarato: "I rumors mi hanno disturbato moltissimo e avevo la testa vuota a inizio gara. Dopo la contesa siamo riusciti ad azzerare tutto. Non abbiamo parlato con Mauro Ferrari. Io e Amedeo abbiamo un altro anno di contratto e questa situazione mi ha destabilizzato", mentre coach Matteo Cotelli, da bresciano, aggiunge: "Da un paio di giorni mi sembra di vivere in un mondo parallelo. Una realtà come questa, costruita con tanto amore, sacrifici, da tante persone, in primis da Mauro Ferrari, credo che meriti ampiamente il palcoscenico che si è preso in questi anni. I nostri tifosi, il nostro pubblico, chi lavora dietro le quinte merita questo. Da bresciano spero fortemente, ma non credo di avere dubbi da quello che è stato comunicato dal club, che l'anno prossimo saremo ancora qui".

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.