Lucca, violenza alla partita di basket contro il Costone. Sotto accusa Barsanti
Un brutto episodio ha segnato il finale di gara 1 delle semifinali dei playoff di Serie B interregionale tra Basketball Club Lucca e Costone Siena, disputata al Palatagliate di Lucca e vinta dalla formazione di casa. Al termine della partita, il capitano lucchese Andrea Barsanti avrebbe colpito al volto il giocatore avversario Matteo Paoli, provocandogli una fuoriuscita di sangue, come riportato da Il Tirreno e confermato da un video amatoriale diffuso sui social da un atleta senese, nel quale si intravede chiaramente l’episodio avvenuto davanti al tavolo degli ufficiali di campo.
In attesa del referto arbitrale, la società Basketball Club Lucca ha diffuso una nota ufficiale con una condanna netta del gesto del proprio capitano. Nel comunicato si legge: «A seguito di quanto successo al termine dell’incontro e del comportamento di cui si è reso responsabile l’atleta Andrea Barsanti, desideriamo innanzitutto prendere fermamente le distanze dall’accaduto e condannare duramente l’inqualificabile gesto, per il quale saranno adottati adeguati provvedimenti disciplinari». La società ha aggiunto che «si tratta di un comportamento che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e che getta discredito sul Bcl, società che ha sempre fatto della correttezza sportiva uno dei propri principi fondamentali». La nota si conclude con le scuse ufficiali: «Vogliamo inoltre porgere le nostre scuse in primo luogo all’atleta Paoli e alla società Costone Siena, con la quale esistono da sempre rapporti di stima reciproca e rispetto».
La vicenda ha assunto ulteriore rilevanza perché Barsanti, oltre a essere il capitano della squadra, ricopre anche il ruolo di consigliere comunale di Lucca, eletto nel 2022 nella lista civica Difendere Lucca, guidata dal fratello Fabio Barsanti, oggi vicesindaco e già candidato nove anni fa con Casapound. In mattinata sono arrivate le scuse pubbliche di Barsanti, affidate ai social. Il capitano ha scritto: «Desidero scusarmi sinceramente per quanto accaduto al termine della partita di gara 1 di semifinale playoff. Nel clima di tensione che si era creato negli ultimi minuti di gara, ho compiuto un gesto impulsivo e sbagliato colpendo con un ceffone il giocatore avversario Matteo Paoli» . Ha aggiunto che «si è trattato di un comportamento che riconosco come non giustificabile e contrario ai valori sportivi che dovrebbero sempre caratterizzare una competizione. Sono profondamente dispiaciuto per l’accaduto e tengo a precisare che non era mia intenzione arrecare nessun danno fisico al giocatore». Barsanti ha poi concluso: «Mi assumo, perciò, pienamente la responsabilità del mio gesto e porgo le mie scuse a Matteo in primis, alla sua squadra e società, alla mia società e squadra, agli arbitri e a tutti coloro che erano presenti. Accetterò, come è giusto che sia ed in considerazione del mio errore, ogni sanzione che verrà adottata nei miei confronti e vorrei potermi scusare personalmente con Matteo per provare a fargli capire, guardandolo negli occhi, il mio sincero sentimento di dispiacere». L’episodio resta ora in attesa delle decisioni arbitrali e dei provvedimenti disciplinari annunciati dalla società, mentre la serie prosegue in un clima inevitabilmente segnato da quanto accaduto.