Sergio Scariolo commenta la sconfitta in finale di EuroLeague del suo Real Madrid
Sergio Scariolo ha analizzato con lucidità la sconfitta del Real Madrid nella finale di EuroLeague contro l’Olympiacos nella sala stampa del Telekom Center di Atene. Il coach bresciano ha reso omaggio agli avversari e ha sottolineato il percorso costruito dai greci e da coach Bartzokas negli ultimi anni. «Prima di tutto faccio i complimenti all’Olympiacos. Sono una grande squadra e hanno dimostrato il lavoro svolto in questi cinque anni con lo stesso allenatore e lo stesso nucleo di giocatori. Hanno sfruttato il vantaggio del campo e non è stato facile nemmeno contro una squadra piena di problemi fisici come la nostra». Il tecnico italiano non ha poi mancato di elogiare anche i suoi giocatori, che hanno retto l'urto di un pubblico totalmente schierato per i biancorossi fino all'ultimo: «Posso dire solo cose positive sui miei giocatori. Non è stato solo uno sforzo enorme, abbiamo anche giocato una pallacanestro di altissimo livello. Nessuno ci vedeva in finale né all’inizio né a metà stagione, invece siamo cresciuti continuamente fino a giocarcela alla pari per lunghi tratti».
Su tutti gli altri, per Scariolo il dato decisivo dalla lettura del tabellino è stato quello dei rimbalzi: «Sedici rimbalzi in meno in una partita così equilibrata fanno tutta la differenza del mondo. Sapevamo che sarebbe stato il fattore chiave, la nostra inferiorità fisica in alcune posizioni era evidente. Abbiamo concesso 12 rimbalzi offensivi, sette già nel primo tempo, e questo ci ha tolto seconde opportunità». Nonostante questo, il coach madrileno ha rivendicato la competitività mostrata dalla squadra: «Siamo arrivati sull’82-82, eravamo lì. Poi piccoli dettagli: quella tripla di Feliz che ha mancato di poco il pareggio, qualche possesso, la stanchezza nel finale. Ma non posso dire una sola parola negativa sulla squadra».
L’allenatore del Real Madrid ha poi parlato del futuro e della crescita del gruppo. «Sarebbe bello dire che questa finale è il primo passo per vincere l’Eurolega, ma sappiamo tutti quanto sia difficile anche solo arrivare ai playoff. Ogni anno aumentano le squadre che investono per vincere e sarà sempre più complicato». Allo stesso tempo, Scariolo vede elementi per confermare l'esistenza di basi solide: «Nel mio primo anno sono orgoglioso di come siamo cresciuti attorno alle idee tecniche, tattiche e mentali. Abbiamo creato una base competitiva importante, recupereremo gli infortunati e continueremo a lavorare».
Inevitabile anche un accenno all’arbitraggio di fronte alle insistenze dei giornalisti presenti, specialmente quelli spagnoli, pur senza voler alimentare polemiche immediate. «Onestamente adesso non voglio parlare degli arbitri. Quando giochi in queste condizioni sai che qualcosa devi mettere in conto. Piccolo o grande che sia, lo vedremo riguardando la partita». In zona mista il tecnico ha ribadito il concetto: «Siamo tristi perché abbiamo dimostrato di essere venuti qui per vincere, ma usciamo a testa altissima. Vincere l’Eurolega è un’ambizione, non un’ossessione. Abbiamo fatto molto più di quanto tutti pensassero possibile. Non è bastato, ma impareremo e torneremo».