Steve Kerr e il richiamo di Parigi: il coach dei Warriors racconta l’ipotesi Paris Basketball

Steve Kerr e il richiamo di Parigi: il coach dei Warriors racconta l’ipotesi Paris Basketball
© foto di nba.com

Prima di prolungare il suo contratto con i Golden State Warriors fino al 2028, Steve Kerr aveva davvero pensato alla possibilità di allenare il Paris Basketball? Si tratta di una suggestione nata durante i Giochi olimpici del 2024 e confermata dallo stesso tecnico. L’idea può sembrare sorprendente, ma Kerr ha ammesso di averla «veramente presa in considerazione» , lasciando intendere quanto forte sia stato il legame creato con la capitale francese in quei giorni.

Durante le Olimpiadi, mentre guidava Team USA verso il titolo olimpico dopo la finale vinta contro la Francia, Kerr aveva trascorso una giornata libera a Parigi insieme alla moglie Margot. La coppia aveva camminato molto, visitato musei e scoperto nuovi ristoranti, rimanendo ancora una volta affascinata dalla città. È in quel momento che Kerr ha ripreso i contatti con David Kahn, presidente del Paris Basketball, con cui aveva un rapporto di lunga data risalente ai tempi in cui era general manager dei Suns, mentre Kahn lavorava ai Timberwolves.

I due si sono incontrati per un pranzo durante i Giochi, e proprio lì Kahn gli ha chiesto se un giorno sarebbe stato tentato da un’esperienza sulla panchina parigina. Kerr ha raccontato di aver risposto positivamente, spiegando: «Ho risposto positivamente. Amo Parigi. Pensavo che sarebbe stata un’esperienza arricchente.» La conversazione era informale, ma l’idea è tornata d’attualità in primavera, quando il futuro di Kerr ai Warriors sembrava incerto dopo l’eliminazione al play-in.

Dal canto suo, David Kahn ha dichiarato che sarebbe stato «irresponsabile» non tentare un approccio, pur sapendo quanto fosse difficile concretizzare un’operazione simile. Ha aggiunto che l’arrivo di Kerr avrebbe avuto «un impatto sismico sul Paris Basketball e sulla lega intera», sottolineando quanto grande sarebbe stata la portata di un simile colpo.

Alla fine, Kerr ha scelto di restare a Golden State, spiegando che la presenza di Stephen Curry e Draymond Green è stata decisiva nella sua decisione. «Se si fossero ritirati, non avrei rinnovato, sicuramente.». Nonostante ciò, il tecnico non ha chiuso del tutto la porta a un futuro europeo. Cresciuto tra Europa e Medio Oriente, e profondamente segnato dall’esperienza dei Giochi di Parigi, Kerr ha ammesso: «Vivere un’esperienza all’estero è qualcosa che mi piacerebbe molto in futuro.»

Il fascino di Parigi, il legame personale con la città e la stima reciproca con David Kahn hanno reso questa ipotesi più concreta di quanto si potesse immaginare. Per ora Kerr resta alla guida dei Warriors, ma l’idea di una parentesi europea rimane viva, sospesa tra passato, presente e un futuro che lui stesso non esclude.

Redazione Pianetabasket.com
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