Victor Wembanyama aveva deciso già negli ultimi secondi del primo tempo che quella sarebbe stata la sua partita. Ha chiesto il pallone a circa 20 metri dal canestro, con tre difensori di Oklahoma City davanti, tre palleggi e una tripla pulita sulla sirena che ha fatto esplodere il Frost Bank Center.
Quella conclusione da metà campo è stata solo il manifesto di una gara in cui il francese è stato semplicemente inarrestabile, tanto da chiudere con 33 punti, otto rimbalzi, cinque assist e tre stoppate nonostante un quarto periodo passato in gran parte a riposare in panchina. San Antonio ha travolto i Thunder 103-82, ha rimesso in equilibrio le finali della Western Conference sul 2-2 e ha confermato che una squadra da 62 vittorie stagionali, capace di battere Oklahoma City in sei delle nove sfide complessive, non si stupisce più di nulla.
Il cambio di passo nasce proprio dalla reazione di Wembanyama dopo la sconfitta in Gara 3, quando si era preso la responsabilità parlando di una squadra che avrebbe dovuto “scoprire di che pasta è fatta” e di un bisogno personale di coinvolgere meglio i compagni. In Gara 4 ha dato subito il tono alla serata con 11 punti nel primo quarto, altri 11 nel secondo su dieci tiri tentati e quella tripla allo scadere che ha chiuso un primo tempo dominato, mentre l’attacco degli Spurs girava con dieci canestri su dieci assist nella frazione inaugurale. Attorno a lui il supporting cast ha risposto presente: De'Aaron Fox ha riempito il tabellino con 12 punti, 10 rimbalzi e cinque assist, mentre Stephon Castle e Devin Vassell hanno aggiunto 13 punti a testa, dando continuità a un attacco che questa volta non ha mai perso il controllo del ritmo. La differenza rispetto a Gara 3 si è vista anche dalla panchina, passata da un pesantissimo -53 nel confronto dei punti (76-23) a un più equilibrato 30-34, segnale di una rotazione molto più solida e mentalmente dentro la serie.
Se in attacco Wembanyama ha dettato legge, dall’altra parte del campo ha costruito il vero spartiacque della sfida. Il neo Difensore dell’Anno all’unanimità, annunciato nella stessa serata anche nel primo quintetto All-NBA, ha guidato una prova collettiva che ha tenuto i Thunder al minimo stagionale di punti e li ha costretti a 20 palle perse, spezzando il loro flusso abituale dopo una postseason sempre oltre quota 108 fino a questa gara.
Oklahoma City ha chiuso con il 33% dal campo, appena 6 su 33 dall’arco (18%) e un 18 su 41 nel pitturato, dove la presenza del francese ha cambiato traiettorie, scelte e convinzioni, costringendo spesso gli esterni a forzare tiri complicati dall’esterno per un complessivo 12 su 50. Shai Gilgeous-Alexander si è fermato a 19 punti con 6 su 15 al tiro, mentre l’episodio che fotografa la serata è forse la stoppata di Wembanyama sul layup di Jared McCain, trasformata pochi secondi dopo in un alley-oop chiuso a due mani su assist di Vassell dentro un parziale di 16-0 che ha spinto gli Spurs sul 23-8, dopo che in Gara 3 avevano aperto con un 15-0 poi sprecato.
Il controllo difensivo di San Antonio è stato evidente fin dall’avvio, con i Thunder inchiodati a 38 punti all’intervallo, dato che eguaglia la loro seconda peggior metà campo offensiva nelle ultime quattro stagioni tra regular season e playoff. Quando Oklahoma City scende sotto i 40 punti in un tempo il bilancio recente parla chiaro, con un 2-9 che racconta quanto sia difficile per loro rimettere in piedi partite così bloccate, e il 103-82 di questa notte li avvicina pericolosamente ai minimi storici di franchigia in postseason, lontani solo pochi canestri dai 65 punti segnati contro Memphis nel 2014 e dagli 85 proprio contro gli Spurs nello stesso anno. Victor Wembanyama ha chiuso con un plus/minus di +29, margine che coincide con il divario accumulato da San Antonio nei minuti in cui è rimasto sul parquet, a conferma di un impatto totale su entrambe le metà campo e di una leadership che va oltre i numeri pur restando ancorata ai dettagli tecnici della serie. Ora la squadra volerà a Oklahoma City per Gara 5 in programma martedì, con Gara 6 fissata per giovedì a San Antonio, sapendo che chi uscirà vincitore dalla prossima sfida sarà a una sola vittoria dalle Finals e che, come ha lasciato intendere lo stesso Wembanyama, dopo una serata così il lavoro vero diventa ancora più duro.
Playoff NBA | Wembanyama domina Gara 4: gli Spurs travolgono i Thunder (2-2)
© foto di nba.com
autore
La redazione di PianetaBasket.com è composta da giornalisti e collaboratori specializzati. Il portale è un punto di riferimento in Italia per notizie in tempo reale su NBA, EuroLeague, Serie A, mercato, risultati e analisi.