Atkinson cerca energia e lucidità: i Cavaliers davanti al muro di Gara 4

Atkinson cerca energia e lucidità: i Cavaliers davanti al muro di Gara 4
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Alla vigilia di Gara 4 delle finali della Eastern Conference, Kenny Atkinson ha parlato con la consapevolezza di chi si trova davanti a un bivio. I Cleveland Cavaliers sono sotto 3-0 contro i New York Knicks e il tecnico ha riconosciuto che la sua squadra deve ritrovare ritmo, precisione e soprattutto energia per evitare che la serie si chiuda prematuramente. Atkinson ha spiegato che New York ha imposto fin da subito un’intensità superiore, dicendo: «Sono la squadra più energica». Ha aggiunto che i Cavaliers sono sembrati «in ritardo di un tempo, a volte di due», un dettaglio che ha pesato soprattutto nella transizione difensiva.

Il coach ha sottolineato come le difficoltà al tiro abbiano generato problemi immediati nella corsa all’indietro, spiegando: «La difesa in transizione è stata un problema e la squadra ha mancato quattro o cinque chiari rientri difensivi», concedendo ai Knicks opportunità facili. Anche le palle perse hanno inciso pesantemente, come ha ammesso lo stesso Atkinson: «Penso che le palle perse ci abbiano fatto male e abbiano dato loro più opportunità di correre».

Uno dei temi centrali affrontati dal tecnico è stato quello della fatica accumulata. Atkinson ha ricordato che la squadra ha giocato «tredici partite di playoff in quarantotto giorni», sottolineando che il divario nei giorni di riposo è «reale» e «massiccio». Ha aggiunto che, secondo lui, «nessuno ha davvero la percezione di cosa significhi» . Nonostante questo, non ha voluto attribuire le difficoltà al tiro solo alla stanchezza, dicendo semplicemente: «Non lo so».

Atkinson ha insistito molto sul concetto di fiducia interna al gruppo. Ha raccontato di aver chiesto ai giocatori perché credessero ancora nella possibilità di reagire: «Ho avuto otto ottime risposte. La squadra crede nel gruppo e crede l’uno nell’altro». Per lui, la chiave è concentrarsi su obiettivi immediati: «Credo nei micro-compiti. Prendiamo questa e poi capiremo il resto».

Parlando dei Knicks, Atkinson ha riconosciuto la loro continuità e la qualità diffusa del roster: «Stanno giocando meglio individualmente: New York ha così tanti contributori in questo momento e non ha ancora mostrato alcun calo nella serie.». Per questo motivo, il tecnico ha rifiutato l’idea di ridurre l’aggressività al tiro, spiegando: «Dobbiamo raddoppiare la fiducia nel nostro gruppo… raddoppiare la fiducia nei nostri tiratori e nel prendere buoni tiri».

Atkinson ha anche parlato del suo processo di autocritica, dicendo: «Proprio come i giocatori, fai una revisione di te stesso dopo ogni partita» . Ha spiegato che analizza «schemi di sostituzioni, timeout, tutto» per capire cosa migliorare. Con la serie che rischia di chiudersi, il tecnico sa che la squadra ha bisogno di una risposta immediata per evitare l’eliminazione contro un avversario che ha mantenuto margini in doppia cifra per gran parte del confronto.

Redazione Pianetabasket.com
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