Jamar Smith si ritira, ma apre a un futuro a Reggio Emilia (nello staff tecnico?)
Jamar Smith ha iniziato anche questa stagione con la maglia della Unahotels Reggiana, ma il veterano - 39 anni da poco compiuti - è finito fuori dalle rotazioni, pur restando al fianco della squadra. Beniamino dei tifosi, in Gara 3 è stato celebrato dai tifosi e premiato dalla presidente Bartoli. "Nel girone di andata ho provato a portare il mio contributo in campo, da giocatore. Poi la squadra ha scelto di prendere un'altra strada, con uno stile di gioco diverso che ha portato tanti benefici, e da parte mia ho provato ad aiutare nel modo in cui riuscivo", dice alla Gazzetta di Reggio sulla sua terza stagione in biancorosso. "I miei compagni mi chiamavano "Unc" ("Zio", ndr), perché con i consigli che gli davo in partita e in allenamento, ai loro occhi apparivo come uno zio saggio. Ho cercato di aiutare i ragazzi dal punto di vista mentale, a gestire le proprie emozioni e ad affrontare i propri fallimenti nel modo giusto".
Smith è stato di fatto un "consulente", e ha contribuito alla grande svolta della squadra nel girone di ritorno. "Sono contento che la squadra sia riuscita a raggiungere dei grandi risultati nella seconda metà del campionato, a testimonianza del lavoro che i ragazzi hanno fatto per tutto l'anno. Il modo in cui hanno affrontato l'Olimpia Milano nei quarti di finale playoff, soprattutto in casa, penso sia il giusto coronamento di questa stagione", prosegue.
Parlando di futuro, non esclude una permanenza. "I reggiani sono un popolo meraviglioso. Stare qua, vivere e lavorare in città, interagire con le persone, dal palaBigi al supermercato, nel modo in cui ho potuto farlo in questi tre anni, è tutto per me. Reggio è diventata una seconda casa per me. Me lo chiedono tutti, e a tutti rispondo che spero di sì, ma non posso dire altro. Per il modo in cui io e la mia famiglia siamo stati trattati in questi anni da tutti qua a Reggio, con amore e rispetto, dai tifosi, dalle persone che incontro per strada, da Veronica (la presidente Bartoli, ndr) e dalla società, dico solo che sarei onorato se mi fosse data la possibilità di rimanere qui e lavorare per la Una Hotels".