Bianchini risponde agli insulti: «I puristi possono tranquillamente seguire i campionati minori»
L'endorsement di Valerio Bianchini in favore dell'arrivo della NBA Europe e della nascita di due squadre romane che potranno farne parte - lui è stato coinvolto dalla cordata Nelson-Doncic che ha acquisito la Vanoli Cremona - è stato oggetto di molti commenti e risposte sia positive, sia fortemente negative. Indubbiamente si tratta di opinioni molto divise, tra chi vuole in Europa un campionato continentale che oltre a essere bello e interessante, come l'EuroLeague, sia anche spettacolare ed economicamente sostenibile come piace tanto alla NBA. E dopo aver accolto anche qualche insulto di troppo, il Vate è tornato sui social per dire la sua. E anche stavolta ci saranno tanti a cui le sue parole non piaceranno. Ecco l'intervento:
"Per decenni il basket di serie A si è adagiato sulla generosità e la passione dei grandi mecenati, trascurando il concetto di come si vend lo spettacolo del basket. Poi le generazioni successive dei.proprietari non hanno avuto la medesima passione e la stessa disponibilità finanziaria, mentre palazzetti degli anni settanta erano inadeguati a fornire nutrimento alle casse. Si deve aggiungere che la perdita del cartellino colpiva le società minori che non potevano più monetizzare la cessione dei loro migliori virgulti. Pensate a Cantu che dissemino la penisola di ottimi giocatori del vivaio, ottenendono la giusta ricompensa. Oggi una visione nuova di come pagare gli stipendi vertiginosi di certi giocatori, quelli che i tifosi pretendono, occorre una piccola rivoluzione che forse la partecipazione dalla NBA potrebbe aiutare. I puristi invece di strapparsi le vesti come i sacerdoti nel Tempio, possono tranquillamente seguire i campionati minori".