Fenerbahçe, una rimonta da romanzo: Efes crolla, Horton‑Tucker firma il capolavoro
Ci sono partite che sembrano già scritte, inchiodate a un destino che nessuno immagina possa cambiare. Poi arriva un quarto periodo che ribalta tutto, e all’improvviso il basket torna a essere quel gioco imprevedibile che non smette mai di sorprendere. La semifinale tra Fenerbahçe ed Efes appartiene a questa categoria: tre quarti dominati dall’Efes, un ultimo periodo in cui il Fener ha cambiato pelle, ritmo, intensità, fino a trasformare un -18 in una vittoria che profuma di impresa. È la fotografia perfetta di una serie che promette scintille.
L’Efes aveva chiuso il terzo quarto avanti 33‑51, un margine che sembrava sufficiente per controllare il finale. Ma la squadra di Sarunas Jasikevicius ha ribaltato l’inerzia con una pressione crescente, trovando in Talen Horton‑Tucker l’uomo capace di riscrivere la storia della serata. L’americano si è letteralmente “vestito da eroe”, come riportato, firmando il canestro decisivo con fallo a cinque secondi dalla sirena consegnando al Fenerbahçe l’1‑0 nella serie, che si gioca al meglio delle tre vittorie.
La rimonta ha avuto più protagonisti. Biberovic è stato il miglior realizzatore con 16 punti e 3 rimbalzi, mentre Niccolò Melli ha inciso nel finale con 16 punti e 4 rimbalzi, confermando la sua capacità di essere presente nei momenti che contano. Horton‑Tucker ha chiuso con 14 punti, ma il suo peso specifico è andato ben oltre la cifra statistica. Dall’altra parte, l’Efes ha pagato un crollo inatteso dopo tre quarti di controllo. Dozier ha chiuso con 17 punti e 5 rimbalzi, Shane Larkin ha aggiunto 10 punti, 3 rimbalzi e 7 assist, ma ha sbagliato il tiro decisivo nell’ultimo possesso, un dettaglio che pesa come un macigno nel racconto della partita.
A complicare ulteriormente la serata dell’Efes c’è la preoccupazione per Vincent Poirier, uscito nel terzo quarto dopo essersi accasciato a terra, apparendo seriamente infortunato. La squadra di Pablo Laso teme un problema importante per il lungo francese, che potrebbe far saltare gli equilibri della serie. Il Fenerbahçe, invece, esce da gara‑1 con una vittoria che vale doppio: per il modo in cui è arrivata e per il messaggio che manda alla serie. Una rimonta così non è solo un risultato, è una dichiarazione di identità. E quando una squadra trova il suo eroe negli ultimi cinque secondi, significa che la storia è appena cominciata.