Tra polemiche arbitri e campo, all'Olimpia Milano sono mancate le stelle
Grandi polemiche intorno alla sconfitta di Olimpia Milano nella Gara 2 contro la Germani Brescia. I 42 tiri liberi tentati dai biancoblù hanno fatto infuriare e non poco una parte dei tifosi biancorossi. In sala stampa Peppe Poeta risponde a una domanda sulla terna, ma ne prende le difese sottolineando che ha tenuto lo stesso metro per tutta la partita. Un metro che la sua squadra invece ha fatto "fatica a interpretare", sfociando in grande nervosismo. Il culmine è stata l'espulsione di Ousmane Diop a 6' dalla fine a seguito di una testata - seppur di lieve entità - a Amedeo Della Valle. Che dovrebbe portare a una sospensione di una giornata - considerando anche le parole della guardia bresciana in sua difesa - commutabile in ammenda pecuniaria che gli permetterebbe di giocare regolarmente in Gara 3 (attesa nel primo pomeriggio per i provvedimenti).
Ma al di là della conduzione della terna, se la prima partita della serie era stata una vera e propria prova di forza, oggi inevitabilmente l'Olimpia ha da recriminare su una partita certamente negativa, in cui sono mancate diverse stelle. Il 5/24 da tre è pesante, così come i 10 tiri liberi lasciati lì (18/28).
Peppe Poeta conferma le sue scelte: Nico Mannion vede il campo nel primo tempo, non ha chance nel secondo nonostante un Ellis certamente non brillante. Diego Flaccadori e Stefano Tonut restano a guardare. E si insiste con un Marko Guduric perennemente in difficoltà. Massimo Pisa su Repubblica commenta: "La Germani merita perché stavolta non affonda quando l'Olimpia mette la freccia nella ripresa, perché mette mille sassolini nell'attacco milanese che ha poco da Brooks, quasi nulla da Leday e Guduric e non trova mai - tolto il solito enorme Bolmaro - il protagonista che tenga viva la scintilla".
Mancano le stelle, e il commento su Zach Leday è duro: "Guduric non illumina, Leday si gode il suo canonico letargo primaverile". La sensazione è che questa serie dipenda più da Milano che da Brescia. Al netto di arbitri e tiri liberi, serve ben altro dai singoli.