Verona, Johnson: «Sono venuto qui solo per vincere»

Fonte: L'Arena
Verona, Johnson: «Sono venuto qui solo per vincere»
© foto di Federico Peretti / PB

La Tezenis Verona si avvicina alla finale playoff di Serie A2 trascinata dall’energia ritrovata di Justin Johnson, protagonista di un finale di stagione in costante crescita. L’americano non nasconde le proprie ambizioni: «Sono venuto qui solo per vincere». Dopo aver sfiorato la promozione lo scorso anno con Rimini, Johnson guarda ora soltanto all’obiettivo gialloblù: «Là sono stato due anni e mi farà bello ritrovare i miei ex compagni ma l’unica cosa che ho in testa è una: vincere. Non appena hanno battuto Cividale mi sono arrivati molti messaggi da Rimini, ma ripeto, il pensiero fisso è quello di vincere il campionato con Verona». Anche dal punto di vista personale il momento è positivo: «Molto bene direi, abbiamo un paio di giorni di riposo per recuperare dopo due serie difficili ma stiamo tornando ad allenarci al meglio in attesa della finale. Sappiamo tutti qual è il nostro obiettivo e siamo focalizzati per raggiungerlo».

Johnson attribuisce gran parte della sua crescita alla fiducia ricevuta da coach Alessandro Ramagli. «Mi ha chiesto di essere Justin, solo me stesso. A Rimini ero più un top scorer, qui a Verona mi viene chiesto di essere più utile alla squadra senza dover strafare o senza dover per forza segnare tanto», spiega il lungo statunitense. Un cambiamento che lui stesso paragona a un ruolo più completo: «Qui devo essere una sorta di Draymond Green dei Golden State Warriors della situazione, un po’ collante che dà una mano in diversi aspetti del gioco». Alla domanda su cosa sia cambiato mentalmente, Johnson risponde: «Coach Ramagli ci ha dato molta fiducia. Mi piace molto come tratta i giocatori, la maniera in cui ci alleniamo. Mi piace dal punto di vista tecnico, ma anche da quello umano e tutta questa fiducia sicuramente mi aiuta a performare al meglio».

Guardando alla finale contro Rimini, Johnson individua in Tomassini l’avversario che toglierebbe volentieri dal roster romagnolo: «Sicuramente Tomassini, è un amico e ci sentiamo quasi tutti i giorni». Sul talento emergente Lorenzo Penna aggiunge: «In realtà non tanto, perché lo vediamo ogni giorno in allenamento, ha tutto per essere un giocatore di alto livello. Ed è molto meglio averlo come compagno di squadra». Infine ribadisce la sua missione personale e sportiva: «Certo, ma vincere il campionato è il mio obiettivo da quando ho firmato con Verona un anno fa quando avevo diverse offerte sul tavolo», una dichiarazione che sintetizza perfettamente lo spirito con cui la Tezenis si prepara all’ultimo atto della stagione.

Redazione Pianetabasket.com
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