La NBL vuole offrire a Ben Simmons una occasione per ricominciare
NBL, Australia. Si sta aprendo la prospettiva di un ritorno che fino a qualche mese fa sarebbe sembrato improbabile e che invece, nelle parole di chi lo conosce davvero, appare come la via più logica per rimettere insieme una carriera spezzata dagli infortuni e dalle aspettative.
Ben Simmons, ventinove anni, non gioca una partita ufficiale dal termine della stagione 2024-25 con i Clippers, dopo anni segnati da problemi cronici alla schiena. È un free agent con 422 gare NBA alle spalle, un curriculum che racconta talento, impatto e anche tanta delusione e cadute fragorose. Ed è proprio qui che entra in scena Andrew Gaze, leggenda australiana, convinto che la NBL sia il luogo ideale per ricominciare. «Se ha il desiderio, allora non ho alcun dubbio: è ancora un ragazzo alla fine dei vent’anni che può giocare ad alto livello» ha detto a NBL Media, definendolo un “superstar” con “abilità alla Magic Johnson” e sottolineando come il campionato australiano «sarebbe una grande piattaforma per il suo ritorno».
L’idea non è solo tecnica. Tornare in NBL potrebbe aprire a Simmons anche un’altra porta: quella della nazionale australiana, in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Da giovanissimo aveva già vinto l’oro all’Oceania 2013, ma da allora si è ritirato da cinque grandi tornei, comprese le precedenti occasioni olimpiche, sempre per motivi legati alla riabilitazione fisica.
La sua storia NBA è stata un’altalena. Prima scelta assoluta al Draft 2016, anno bianco nel 2016-17 per infortunio alla caviglia, Rookie of the Year nel 2018, poi la frattura con Philadelphia dopo il crollo nei playoff, il passaggio ai Nets e infine il buyout che ha preceduto il ruolo marginale ai Clippers. Una parabola che sembrava destinata a spegnersi lentamente, finché l’ipotesi australiana non ha iniziato a prendere forma.
Oggi, più che un ripiego, appare come un ritorno alle origini. Un contesto meno feroce, un ambiente che lo conosce, una lega che può offrirgli minuti, responsabilità e soprattutto la possibilità di ritrovare fiducia. Se davvero Simmons deciderà di ripartire da lì, non sarà una fuga, ma un tentativo di ricostruzione. E forse, per la prima volta dopo anni, la strada davanti a lui sembra avere una direzione chiara.