NBL - Delly spezza la maledizione: Sydney Kings campioni d'Australia all'overtime, Kendric Davis è l'MVP
(di DAVIDE COLOTTI). I Sydney Kings sono campioni d'Australia per la sesta volta nella loro storia, la terza negli ultimi 5 anni. Non poteva esserci finale più emozionante: per la prima volta in NBL, Gara 5 - la bella - si risolve soltanto all'overtime, dove gli Adelaide 36ers cedono di schianto dopo aver condotto larghissimi tratti di gara. Grande il rammarico degli ospiti, che arrivano a un passo dal capolavoro con una rotazione di soli 7 uomini. È ancora una volta la notte delle stelle più brillanti di questa NBL: Bryce Cotton e Kendric Davis segnano 35 punti a testa, un nuovo record nelle Finals, così come di nuovo, dopo Gara 3, la Qudos Bank Arena di Sydney fa registrare un nuovo record assoluto di spettatori, 18.589.
Tante le storie che si intrecciano in campo e non solo, a partire dalla consacrazione di Kendric Davis, grande ex della gara, che si porta a casa il titolo di MVP delle Finals, e non potrebbe essere altrimenti con 27,2 punti e 10,4 assist di media nella serie. La point guard dei Kings si prende addirittura 29 tiri in Gara 5, di cui 17 da tre punti (6 a bersaglio). I puristi del gioco inorridiranno, ma 'KD' è perfetto nell'overtime, che scava il divario decisivo con il rivale Cotton, eroico nei 40 minuti con le giocate che sembrano consegnare il trofeo ad Adelaide (incluso un "tiro da 4" di daniloviciana memoria), ma pasticcione nel supplementare con tre possessi consecutivi regalati agli avversari.
È anche la notte del primo sigillo di Matthew Dellavedova, a 10 anni di distanza dal successo in NBA con i Cleveland Cavaliers. Dopo due finali perse consecutive in maglia Melbourne United, la maledizione sembrava destinata a continuare, con Adelaide avanti di 7 nel quarto periodo, ma 'Delly' può finalmente festeggiare dodici mesi dopo un discusso titolo di MVP delle Finals da sconfitto contro gli Illawarra Hawks, da lui stesso ripudiato.
Non ci sono più aggettivi per coach Brian Goorjian, che a 72 anni vince il suo settimo campionato australiano, il quarto con Sydney. Californiano di origine armena, Goorjian ha scritto la storia del basket australiano, con 14 presenze alle finali per il titolo, 23 approdi almeno alle semifinali, 7 titoli di allenatore dell'anno, quasi 900 partite in panchina e un bronzo olimpico da coach della nazionale.
È il terzo titolo per capitan Xavier Cooks, ala dall'apporto decisivo sotto canestro, che alza al cielo il trofeo con fin troppo entusiasmo: le statuine che lo sormontano si staccano e finiscono a terra in mezzo ai coriandoli. Terzo alloro anche per l'emergente Jaylin Galloway, il primo da protagonista, e per l'uomo spogliatoio Shaun Bruce, che si guadagna una passerella in campo esordendo nella partita al 44', quando Adelaide non può più recuperare. Secondo anello - perché sì, anche la NBL regala un anello ai vincitori - infine per Tim Soares, forse l'eroe di giornata con il rimbalzo offensivo e conseguente correzione a canestro del pareggio nell'ultimo possesso offensivo di Sydney nei tempi regolarmentari.
Non riesce a Bryce Cotton l'ennesima magia di una carriera straordinaria. Già tri-campione NBL con i Perth Wildcats, 2 volte MVP delle Finals e 6 della regular season, nonché 9 volte top scorer del campionato, il neo cittadino australiano va a centimetri dal titolo anche nella sua prima stagione lontano da Perth. Contro una difesa in missione per limitarlo, ciò che era mancato nelle prime quattro gare era una sua performance da fenomeno, che puntualmente arriva nel momento cruciale, ma coach Wells decide di giocarsi il titolo con gli unici 7 uomini ritenuti presentabili per questi livelli, e deve fare i conti con un Dejan Vasiljevic, ex Sydney, che riscrive il concetto di deleterio con un 2/14 al tiro (1/11 da tre con tabellate e air ball vari), nonché con i problemi di falli delle due migliori soluzioni difensive, Flynn Cameron e Nick Rakocevic, quest'ultimo "salutato" dal DJ dell'arena, alla sua uscita dal parquet dopo la quinta infrazione, sulle note di "Con te partirò" di Andrea Bocelli: "c'è anche un po' d'Italia" in queste Finals.
Va dunque in archivio la stagione NBL 2025/26, che libera sul mercato anche i giocatori di Sydney e Adelaide. Xavier Cooks e Jaylin Galloway hanno già le valigie pronte in direzione Porto Rico, dove continueranno a giocare insieme nei Vaqueros de Bayamón, e Tim Soares li raggiungerà sull'Isla unendosi ai Capitanes de Arecibo. Il successo di queste Finals qualifica Sydney alla FIBA Intercontinental Cup 2026, in cui forse più che mai l'Australia potrà giocarsi le sue carte per portare a casa il trofeo.
SYDNEY-ADELAIDE 113-101
S: Kendric Davis 35+14a, Tim Soares 20+7r, Xavier Cooks 19+12r+4a+3stl, Jaylin Galloway 16+6r, Matthew Dellavedova 11
A: Bryce Cotton 35+9a, Zylan Cheatham 15+12r+6a, Isaac Humphries 14+9r, John Jenkins 13, Nick Rakocevic 11+13
(DAVIDE COLOTTI)