NBL Finals G1 - Dellavedova annulla Cotton e Sydney distrugge Adelaide: +44!
(di DAVIDE COLOTTI). Sei per sette quarantadue, più due quarantaquattro. Non parliamo di gatti, né di Zecchino d'Oro, e il mago di giornata non è Zurlì ma Matthew Dellavedova, che fa sparire Bryce Cotton. I Sydney Kings distruggono gli Adelaide 36ers in Gara 1 delle Finals NBL con il punteggio record di 112-68.
44 punti di scarto, in fila per sei col resto di due. A dare "il resto" ad Adelaide, peraltro, è una schiacciata bimane di Hunter Goodrick a 14 secondi dalla fine, con la third unit di Sydney che continua a tritare e umiliare ciò che resta degli avversari in tutti i modi possibili sino alla sirena. Basti pensare a come i Kings avevano segnato il canestro dei 110 punti: la prima tripla in carriera di Jason Spurgin, quarto centro nelle rotazioni, alla prima apparizione stagionale dopo un lungo infortunio.
Che Sydney potesse averne un po' di più non era un mistero: Adelaide ha perso 4 delle ultime 8, playoff inclusi, e i Kings conoscono solo la vittoria da 13 incontri consecutivi. Che questa Gara 1 si sarebbe trasformata nella demolizione psicologica dell'avversario, però, forse non era in preventivo. Appena una vittoria divideva le due compagini in regular season: Sydney trionfa con 24 successi in 33 gare, Adelaide è seconda con 23. L'Australia vuole godersi la sfida fra le due superstar della lega, Bryce Cotton (MVP con 96 voti) e Kendric Davis (vice-MVP con 95 voti) e tutto è pronto per una serie avvincente e tirata. Ma la partita, di fatto, non c'è. Adelaide è annichilita fin da subito dalla pressione difensiva dei padroni di casa. Ci vogliono 3 minuti prima che i 36ers trovino, rocambolescamente, la via del canestro. Possiamo proporre come MVP un uomo da 2 punti, 4 rimbalzi, 2 assist, 3 palle perse, 2 falli commessi e il 33% al tiro in 17 minuti? Sì, perché quell'uomo è Matthew Dellavedova, e la rabbia agonistica con cui morde e asfissia Bryce Cotton per tutta la sua presenza sul parquet è ciò che fa svoltare la gara, o meglio, non la fa nemmeno partire.
Doveva essere Cotton contro Davis, ma coach Brian Goorjian, 72 anni e una fresca settima nomina ad allenatore dell'anno, spariglia le carte e nasconde... entrambi. Il playbook di Adelaide non è tanto arzigogolato: palla a Cotton per 40 minuti, e l'ex Brescia veniva da 36,3 punti di media nelle semifinali. Ma Cotton si trova Delly alle calcagna, qualsiasi cosa faccia. E poi raddoppiato, triplicato, quadruplicato. Non ci vuole un genio visionario nell'impostare la propria difesa dedicando particolari attenzioni al primo violino avversario, eppure tanto basta perché Adelaide si ritrovi incapace di intendere e di volere, e coach Wells butta in campo secondi e terzi handler non ancora pronti per questi livelli. I 36ers abbassano il quintetto per provare a far circolare la palla con altri tre esterni, e irrimediabilmente, sotto canestro la pagano: il centro brasiliano Tim Soares ha 17 punti all'intervallo. Dicevamo che Goorjian "nasconde" anche il suo Kendric Davis, il grande ex della partita. Non c'è bisogno, infatti, nella prima frazione, che la point guard da oltre 24 punti di media si metta in proprio, e lo si trova insolitamente off the ball. Sono i lunghi a scavare il solco: oltre a Soares, Goorjian ha un gran primo tempo da Torrey Craig e Xavier Cooks.
All'intervallo lungo, Sydney ha già 20 punti tondi tondi di vantaggio: 59-39. Nel terzo periodo sale in cattedra Davis, che in 5 minuti realizza 13 dei suoi 25 punti totali. Sydney vola a +34 e il quarto periodo si trasforma in un surreale quanto inatteso e lunghissimo garbage time, in cui riemergono dai meandri più nascosti della panchina gli ultimi elementi di rotazione di ambo le squadre. La musica, come dicevamo, non cambia, e il tassametro non si ferma. I 13,181 della Qudos Bank Arena fanno festa, mentre i Sydney Kings riscrivono il libro dei record: mai nella storia della NBL una partita delle Finals si era chiusa con uno scarto tanto largo. Gara 2 è in programma venerdì prossimo ad Adelaide. Vincessero anche di uno con una tabellata a mezzo secondo dalla fine, i 36ers pareggerebbero la serie. Ma la sensazione è che questo -44 pesi di più del semplice punto dell'1-0.
SYDNEY KINGS-ADELAIDE 36ERS 112-68
Sydney: Kendric Davis 25+7a, Tim Soares 22+8r, Jaylin Galloway 15+4r+3a, Makuach Maluach 12, Torrey Craig 11+6r
Adelaide: Isaac White 11, Bryce Cotton 10+7a, Nick Rakocevic 10+5r, Isaac Humphries 10+4r
(DAVIDE COLOTTI)