NBL - 109 punti per le Finals: super Bryce Cotton porta Adelaide all'ultimo atto contro Sydney
(di DAVIDE COLOTTI) Gara 1: 42 punti, 3 rimbalzi e 5 assist, con il 68% dal campo.
Gara 2: 29 punti, 5 rimbalzi e 6 assist, con il 50% dal campo.
Gara 3: 38 punti, 6 rimbalzi e 7 assist, con il 50% dal campo.
Bryce Cotton ha vinto per un solo voto il suo sesto titolo di MVP della regular season australiana e in semifinale ha voluto fare le cose in grande, giusto per ribadire la legittimità della sua nomina. Sono 109 punti in 3 gare, una media di oltre 36, certamente non un numero come un altro per i suoi Adelaide 36ers.
Nel segno del 36: il club prende il suo nickname dall'anno di fondazione - il 1836 - della colonia del South Australia, la cui nascente capitale fu intitolata al nome dell'allora regina consorte d'Inghilterra, Adelaide di Sassonia-Meiningen. Nessun colpo di scena: sarà prima contro seconda. I 36ers raggiungono in finale i Sydney Kings, che avranno il fattore campo in virtù del primo posto in stagione regolare. Sarà anche MVP contro vice-MVP: la guardia ex Brescia si vedrà opposta ancora una volta a Kendric Davis, l'imprendibile point guard dei Kings, che, a sua volta, si è difeso "abbastanza bene" nelle semifinali con 62 punti in due partite.
Due partite? Tre partite? Ma come funziona?
La NBL australiana consta di 10 squadre. Le prime due vanno dritte in semifinale, le successive quattro staccano i due restanti biglietti attraverso i play-in, che hanno confermato e non ribaltato il risultato della regular season: è stato prima contro quarta e seconda contro terza.
Le semifinali si svolgono al meglio delle 3 gare, la finale al meglio delle 5. Meno agevole di quanto possa sembrare, il cammino dei Kings: solo due partite di playoff per arrivare alle Grand Finals, ma gara 1 è per cuori forti e i Perth Wildcats cedono solo 105-104. Meno problemi in trasferta in gara 2, chiusa 75-89, con i padroni di casa orfani dell'import Dylan Windler.
Servono invece 3 partite ai 36ers per chiudere la pratica South East Melbourne Phoenix. Nessuno riesce a violare il parquet avversario e, detto di un Cotton da 36,3 punti di media, gli avversari hanno un Nathan Sobey da 27, con l'acuto dei 41 nella vittoria di gara 2.
Sono le Finals che ci aspettavamo, ed è la sportiva resa dei conti fra le due superstar di questa lega, ma oltre Cotton e Davis c'è molto altro e gli ingredienti per assistere a uno spettacolo di alto livello, soprattutto a livello offensivo, sono molti.
Lato Sydney, il supporting cast è davvero ricco, profondo e variegato: la recente aggiunta del veterano NBA Torrey Craig (16 punti e 8 rimbalzi in media in semifinale) ha dato la spinta energetica che mancava, c'è un ex MVP come l'ala-centro Xavier Cooks, un ex 6MOY come l'ala Kouat Noi, una rising star come lo swingman Jaylin Galloway e si sta accendendo l'ala sud-sudanese Makuach Maluach, capace di 23 punti, 8 rimbalzi, 2 recuperi e 2 stoppate in gara 2 contro Perth. E poi c'è lui, che ci prova ancora: per il terzo anno consecutivo, dopo due sconfitte in finale in maglia Melbourne United, Matthew Dellavedova si ripresenta alle Finals alla ricerca di quell'anello casalingo che, a differenza di quello NBA, manca ancora.
Lato Adelaide, con un Cotton che vampirizza la scena a suon di trenta-quarantelli a non meno di 38 minuti sul parquet, si stanno sparigliando le carte dei secondi e terzi violini: Flynn Cameron, giocatore più migliorato dell'anno, ha segnato 16 punti in 3 partite, e il redivivo Dejan Vasiljevic, grande ex e bi-campione NBL con Sydney, riemerge con oltre 19 punti di media in post season in quello che, sin qui, è stato il suo annus horribilis. Vicino a canestro, similmente, lo scettro di mister doppia doppia è passato da Zylan Cheatham (quasi 12 punti e oltre 10 rimbalzi di media in regular season) a Nick Rakocevic (16,7 ppg e 10,0 rpg ai playoff).
Per entrambe le squadre è la nona presenza all'ultimo atto della stagione, con la fortuna che, sinora, ha sorriso di più ai Sydney Kings, vittoriosi in 5 occasioni. Sono 4 invece i successi degli Adelaide 36ers, con altrettante medaglie d'argento. Un successo di Cotton e compagni vedrebbe Adelaide acciuffare Sydney al terzo posto nell'albo d'oro, un trionfo dei Kings porterebbe questi ultimi al secondo posto in coabitazione con Melbourne, se consideriamo le sue due vite (Melbourne Tigers e Melbourne United) un unico club. In cima, per ora irraggiungibili, i Perth Wildcats, a quota 10 titoli, 3 dei quali vinti con Cotton.