NBL Finals G3 - Super Kendric Davis (34+15) dà il match point a Sydney nella notte dei record

NBL Finals G3 - Super Kendric Davis (34+15) dà il match point a Sydney nella notte dei record
© foto di NBL Twitter

(di DAVIDE COLOTTI). Gliel'aveva promesso alla fine di Gara 2. I modi erano stati sguaiati, inopportuni e bambineschi, ma gliel'aveva promesso. E l'ha mantenuto. Mezzo secondo dopo il canestro con cui Bryce Cotton ha pareggiato la serie per gli Adelaide 36ers sulla sirena, Kendric Davis era andato a cercarlo per abbaiargli muso contro muso, a un centimetro dalla faccia, agitando il numero 3 con le dita. "Ci vediamo in gara 3, e la vinco io". E così fu, Davis si carica i Sydney Kings sulle spalle ed è protagonista di una performance tanto stellare quanto indimenticabile: 34 punti e 15 assist, nessuna palla persa.

Lo abbiamo ripetuto fino allo sfinimento: Bryce Cotton ha vinto il titolo di MVP della stagione regolare per un solo voto ai danni di Davis. Gli addetti ai lavori hanno premiato l'ex Brescia per 96-95. Se lo ribadiamo è perché si tratta del grande tema di queste Finals, nonché dell'ossessione personale di Davis, che, a dir poco, ha mal digerito la scelta. Prima gli sfoghi sui social, poi le scenette in campo: la stella dei Sydney Kings ha impostato la serie per il titolo australiano come l'arena per dimostrare di essere meglio di Cotton, il miglior americano della storia della NBL. Una missione, una rivalità a senso unico - Cotton finora non ha raccolto le provocazioni - che ha portato "KD" a strafare in Gara 2 (19 tiri sbagliati), ma poi lo ha consegnato agli almanacchi con una prestazione da record. Altrettanto da record, ed è un primato all time, il pubblico della Qudos Bank Arena: sono in 18.373 a assistere all'incontro, mai così tanti spettatori per una partita NBL.

In Gara 3, Davis "cottoneggia" più di Cotton: è Bryce quello famoso per le partite senza rifiatare e per lo schema "palla a me e ghe pensi mi", ma il numero 1 di Sydney pare volerlo sfidare anche su questo terreno e rimane in campo per tutta la gara, 40 minuti tondi in cui o segna o fa segnare. Dal canto suo, Cotton riposa la bellezza di 31 secondi e, nei suoi 39'29" sul parquet, risponde con 15 punti e 12 assist, 9 dei quali maturati a metà gara. Con il consueto trattamento speciale da parte della difesa dei Kings, infatti, Adelaide rimane in scia coinvolgendo come forse non mai il supporting cast e ha 14 punti nel primo quarto dal tiratore John Jenkins. Si profila un inedito scontro fra superstar e gruppo, e per 30 minuti gli ospiti reggono il colpo, con la leadership che cambia proprietario per 40 volte, spesso da un possesso all'altro. Cotton e compagni cedono di schianto nell'ultima frazione: 10 dei 13 punti di scarto conclusivi maturano negli ultimi 10 minuti e il punteggio all'ultima sirena è 106-93. Non è ancora suonata quando Davis va nuovamente a cercare Cotton, caricandosi e applaudendogli in faccia più volte. Ancora una volta, signorilmente, l'MVP non reagisce. Ma si preannuncia un'atmosfera caldissima in casa di Adelaide per Gara 4, in programma mercoledì primo aprile. Sarà una partita da dentro o fuori per i 36ers, che cercheranno di annullare il match point dei rivali. Le provocazioni di e a Davis saranno un'altra volta il tema caldo: il pubblico di casa fischierà con ogni probabilità per 40 minuti il suo grande ex, che sogna di alzare il trofeo di campione NBL e quello di MVP delle Finals proprio davanti a loro.

SYDNEY-ADELAIDE 106-93
Sydney: Kendric Davis 34+15a, Xavier Cooks 18+8r+5a, Jaylin Galloway 17, Tim Soares 12+10r, Matthew Dellavedova 3+6r+8a
Adelaide: John Jenkins 22, Zylan Cheatham 17+10r, Bryce Cotton 15+12a, Flynn Cameron 12+6r+7a, Isaac Humphries 12, Nick Rakocevic 12
(DAVIDE COLOTTI)