NBL Finals G2 - Bryce Cotton sulla sirena! Adelaide pareggia la serie, scintille con Kendric Davis
(di DAVIDE COLOTTI). I Sydney Kings hanno 42 punti di vantaggio nella differenza canestri, ma è pari e patta: dopo il clamoroso tracollo di gara 1, chiusa sul -44, gli Adelaide 36ers si riscattano tra le mura amiche vincendo a fil di sirena per 91-89 il secondo appuntamento per il titolo di campioni d'Australia, che interrompe la striscia di 14 vittorie consecutive degli avversari. È la gara più bella e intensa di questa stagione NBL, tra continui ribaltamenti di leadership, costante intensità e qualità nelle soluzioni su ambo i lati del campo.
A tratti Sydney gioca la pallacanestro dei nostri padri: i più positivi sono Xavier Cooks, ala forte senza neppure un'infinitesimale traccia di gioco perimetrale, e il ben noto Matthew Dellavedova, playmaker "pass first" vecchio stampo e abile faticatore in post basso. I Kings si erano presi il punto dell'1-0 asfissiando la stella Bryce Cotton con la difesa; l'astuzia per gara 2 è quella di asfissiarlo in attacco, cercando sistematicamente di giocare per l'uomo da lui marcato.
L'inizio è fin troppo promettente. Sydney scappa e sembra di assistere alla prosecuzione della demolizione avvenuta lo scorso weekend, ma i padroni di casa si svegliano nel secondo periodo, mettendo finalmente in campo l'intensità difensiva che era mancata per 50 minuti complessivi. Sembra incredibile a credersi, ma abbiamo una partita. E forse abbiamo delle Finals. Adelaide respira. Un po' meno il suo califfo Cotton, sistematicamente braccato da Dellavedova e da un tarantolato Torrey Craig, che si accomoda in spogliatoio con 17 punti alla pausa lunga. La terza frazione è un monologo ospite: i Kings strappano fino al +14 e sembra finita. È tutto apparecchiato per la quindicesima vittoria consecutiva degli uomini di coach Brian Goorjian. Emergono tutte le differenze qualitative dei due roster: senza difetti e profondissimo quello di chi conduce, fragile e ridotto quello di chi insegue.
Ma Sydney non ha ancora fatto i conti con Bryce Cotton, che nell'ultima frazione mette a segno 15 dei suoi 28 punti e si carica la squadra sulle spalle fino alla scorribanda decisiva, iniziata a 3 secondi dalla fine nella metà campo difensiva sull'89-89 e terminata in gloria nonostante il tentativo di recupero di Craig, peraltro a secco per tutti gli ultimi 20 minuti. Gettano il cuore oltre l'ostacolo anche i comprimari, e una menzione d'onore va fatta al pivot Isaac Humphries, che mette a referto la bellezza di 6 stoppate in soli 20 minuti.
Nel finale perde la testa Kendric Davis, che va a fare il tamarro in faccia a Cotton senza poterselo permettere. Grande ex della gara, la stella di Sydney non si è lasciata benissimo con la piazza e viene fischiata a ogni possesso dagli oltre diecimila paganti. Saranno 20 i punti nel suo tabellino, ma frutto di 25 tiri, di cui solo la miseria di 6 va a bersaglio. Per un solo voto aveva perso il titolo di MVP della regular season proprio contro Cotton, e per un solo canestro perde Gara 2: gli animi si esacerbano e Davis, diciamo così, gli promette vis-à-vis che le cose andranno diversamente tra 48 ore davanti ai suoi tifosi.
ADELAIDE-SYDNEY 91-89
Adelaide: Bryce Cotton 28+6r+6a, Flynn Cameron 17+5r, John Jenkins 14, Dejan Vasiljevic 12, Zylan Cheatham 7+8r+7a, Nick Rakocevic 7+9r, Isaac Humphries 6+8r+6blk
Sydney: Kendric Davis 20+4r+6a, Xavier Cooks 18+10r, Torrey Craig 17+10r, Matthew Dellavedova 9+5r+7a
(DAVIDE COLOTTI)