NBL Finals G4 - Si va alla bella! Adelaide prevale di un punto, Andrew Bogut nell'occhio del ciclone
(di DAVIDE COLOTTI). Massimiliano Allegri non allena gli Adelaide 36ers, ma sarebbe molto fiero di loro: pur con una differenza canestri di -54 in quattro gare, la compagine del South Australia pareggia la serie contro i Sydney Kings e si regala Gara 5, l'ultima, quella che assegnerà il titolo di campioni NBL.
Quattro partite finora, quattro vittorie casalinghe. Quando vince Sydney, è demolizione del nemico: +44 e +13. Quando vince Adelaide, è per un nonnulla, all'ultimo secondo: +2 e +1. In entrambe le situazioni, suo malgrado, c'entra Torrey Craig: l'ala dei Kings, autore sin qui di un'ottima serie di Finals, in Gara 2 non riesce a stoppare Bryce Cotton sulla sirena e in Gara 4 manda sul ferro il tiro libero che avrebbe significato overtime.
Sydney è più profonda della Fossa delle Marianne: l'ultimo elemento di rotazione, Kouat Noi, sarebbe probabilmente titolare ad Adelaide e la qualità che si alterna sul parquet è sempre altissima. Non impietosiscano però i 36ers, che spendono e spandono da un lustro e hanno dato a Bryce Cotton il contratto più ricco della storia della NBL. Con i continui e asfissianti raddoppi difensivi sulla superstar di Adelaide, prende fiducia e responsabilità il contorno: è la notte di Zylan Cheatham, che brilla con 23 punti, 8 rimbalzi e 9 assist. L'energica ala ex Bayern è dappertutto, salta come un grillo, schiaccia, difende forte e la passa come un play. Imprecisi segnali di risveglio anche dal grande ex Dejan Vasiljevic, autore di 19 punti con un non immaginifico 4/13 da tre, sebbene il telaio tra il taurino e il parallelepipedale ne farebbe teoricamente più un arcigno difensore e un penetratore d'area che non uno sparacchiatore da oltre l'arco. Sotto le plance, infine, fa legna Isaac Humphries, che cattura 7 rimbalzi offensivi.
Gli ospiti hanno un ispiratissimo Jaylin Galloway, 20 punti con 5 triple, mentre Xavier Cooks fa domandare più volte, in positivo e negativo, cosa ci faccia a questi livelli: dominio del pitturato di categoria superiore, atletismo ed eleganza, ma anche qualche difesa poco arguta e gite in lunetta al limite del film dell'orrore (9/22 nella serie).
Il pezzo forte continua però a essere il duello a singolar tenzone tra Bryce Cotton e Kendric Davis: dopo Gara 4, le due stellari point guard viaggiano rispettivamente a medie di 18 punti + 9,25 assist e 25,25 punti + 9,5 assist. Quasi delude, dopo due round di provocazioni e di rissa cercata da parte dell'ex fischiatissimo Davis, che stavolta non vi siano accenni di manfrina, con ambo le parti molto composte e concentrate.
Ma niente paura: la pantomima si sposta fuori dal parquet, e il grande protagonista delle ultime ore è nientepopodimeno che Andrew Bogut. Prima scelta assoluta al Draft 2005 e campione NBA con i Golden State Warriors dieci anni più tardi, il pivot australiano ha chiuso la carriera in patria proprio tra le file di Sydney, di cui è diventato socio e, dalla scorsa estate, vice-allenatore. Dopo le storie tese con Nick Rakocevic al termine di Gara 1, Bogut è adesso al centro di una polemica per le sue allusioni online e in presenza al proprietario dei 36ers, Grant Kelley, ritenute atti di prolungato cyberbullismo e bodyshaming dalla parte lesa, con la stampa locale che sta soffiando sul fuoco e il diretto interessato abile a dribblarne gli appostamenti facendo lo gnorri.
L'ultimo atto del campionato australiano 2025/26, con tutti i suoi annessi e connessi fuori dal campo, è in programma per Pasqua, domenica 5 aprile. Si preannuncia un altro pubblico da record sugli spalti della Qudos Bank Arena di Sydney, che in Gara 3 aveva fatto registrare il primato assoluto di presenze con 18.373 spettatori.
ADELAIDE-SYDNEY 92-91
A: Zylan Cheatham 23+8r+9a, Bryce Cotton 19+5r+12a, Dejan Vasiljevic 19, Flynn Cameron 11, Isaac Humphries 10+10r
S: Kendric Davis 22+4r+10a, Jaylin Galloway 20, Xavier Cooks 16, Makuach Maluach 11, Tim Soares 10+9r+4a+4blk, Matthew Dellavedova 4+7a
(DAVIDE COLOTTI)