A1 F - L'impresa di Costa Masnaga raccontata da Fabrizio Ranieri
A quasi una settimana dall’impresa della promozione della CLV-Limonta Costa Masnaga in A1 - alcuni tra gli attori protagonisti di questa fantastica storia ci hanno raccontato come hanno vissuto questo sogno trasformatosi poi in realtà.
Partiamo da colui senza il quale questo castello non avrebbe fondamenta. Bicio Ranieri ha saputo, negli anni e con costanza, creare una base solida su cui costruire, senza mai fare il passo più lungo della gamba in modo da poter dare continuità a questo progetto che ormai va avanti da oltre trent’anni.
“Siamo partiti con un obiettivo principale: la formazione delle ragazze under20 passando dalla vetrina di una Campionato di A2 di livello medio-alto e un occhiolino alla conquista della NextGen Under19 (che giocheremo dal 28 al 30 a Trieste). In realtà, man mano che è progredita la stagione, ci siamo resi conto che la qualità umana e tecnica era superiore a quella sperata, che le scommesse potevano portare dividendi più alti. Così abbiamo deciso di provarci, di verificare se mantenendo l’obiettivo di dare molto spazio alle ragazze giovani e inesperte per la categoria come Pirozzi, Volpato, Sanogo, Olandi, Redaelli, Lelli, si poteva tenere altissima l’asticella del risultato finale. Non immaginavamo comunque, prima dell’ultimo mese, che avremmo potuto arrivare fino all’ultimo respiro.
Probabilmente i momenti cardine sono stati 2: la reazione al calo di prestazioni dopo la lunghissima pausa per la Nazionale di inizio Marzo quando, dopo aver perso ritmo ed abitudini comuni, siamo riusciti a ripartire; come immensa è stata la reazione al secondo infortunio invalidante, quello di Cibinetto (il primo a Bernasconi in ottobre) ad inizio PlayOff. Lì abbiamo capito che il gruppo aveva una forza dentro tale da poter superare praticamente ogni ostacolo.
Ma nella nostra stagione d’oro molto valore è venuto dallo staff, il trio dei tecnici (Bereziartua, Ranieri, Rossi a cui ogni tanto hanno dato una mano anche Dellarovere e Pipiciello), noi digerenti (Zazzaroni, Maiorano, Mastranzo), lo staff atletico e medico (Gromero, Valsecchi, Gagliano, Viganò, Arnaboldi, Paleari, Formillo) e tutti i volontari che ci coccolano ogni giorno (i Rivi, Barza, Tizi, Mattia, Teresa, Comi, i Cucci, Frank&Tata, Mao, Lollo, Francesco, Emilia e Fabiana e mi scuso se dimentico qualcuno…). Un gruppo unito che ha dimostrato coi fatti alle ragazze come ogni problema, anche il più stressante, possa essere superato grazie al rispetto che ognuno di noi ha verso gli altri. E poi le istituzioni comunali che, dentro le regole ferree che le governano, non hanno mai smesso di farci sentire importanti, gli sponsor tutti che oltre che economicamente non hanno mai mancato di trasmetterci passione e ambizione, i genitori e tutto il settore giovanile che ci ha spinto a superare limiti che nemmeno cercavamo, il paese che ha sempre fatto giungere il suo incitamento.
Ma le ragazze, le ragazze hanno fatto un super lavoro. Sono riuscite a cementarsi nonostante le diversità di età, cultura, abitudini sportive, unite in un progetto irripetibile e che sono certo resterà nei loro occhi e nel loro cuore per sempre, soprattutto quando dovranno affrontare realtà molto meno familiari e rispettose delle persone oltreché delle atlete.
Ora combatteremo con tutte le risorse che abbiamo per poter restare a giocare nella nostra casa, a Costa Masnaga nel Costa Dome. Proveremo anche a tenere più ragazze possibili di questa stagione senza poter dimenticare che finché un nuovo gruppo di sponsor non si farà trovare (e le nostre ricerche sono incessanti) non possiamo fare passi che ci portino alla rovina. Le nostre possibilità vanno rispettate perché siamo nel bene e nel male Basket Costa!”
To be continued..