Mike Brown esalta il carattere dei Knicks: “Hart ha cambiato la partita”
Mike Brown racconta la vittoria dei Knicks in Gara 2 come il risultato di una mentalità solida e di una capacità costante di reagire nei momenti più delicati. Il tecnico sottolinea che la squadra è a due successi dal ritorno alle Finals dopo molti anni e che questo traguardo nasce soprattutto dall’atteggiamento mostrato nei momenti chiave della sfida contro Cleveland.
Il primo nome che cita è quello di Josh Hart, definito il giocatore che ha dato il tono alla partita. Brown parla di una prestazione enorme, costruita con coraggio e continuità, perché Hart ha saputo colpire da fuori dopo un avvio complicato e ha trovato ritmo proprio quando la squadra ne aveva più bisogno. Il tecnico spiega che il piano era quello di lasciargli spazio per tirare, visto che la difesa di Cleveland proteggeva l’area, e che la fiducia nei suoi confronti non è mai mancata.
Brown dedica parole importanti anche a Jalen Brunson, che ha saputo adattarsi dopo le attenzioni ricevute in seguito alla grande prova di Gara 1. Il play ha scelto una partita più ragionata, distribuendo il gioco con lucidità e chiudendo con un alto numero di assist e poche palle perse, segno di una maturità che il tecnico considera da candidato al premio più prestigioso della lega. Brown aggiunge che la qualità degli spazi creati dallo staff ha aiutato Brunson a trovare le soluzioni migliori per i compagni.
La svolta della gara arriva con il parziale di 18-0 nel terzo quarto, un momento che Brown collega alla capacità della squadra di correre e di evitare la difesa schierata degli avversari. Il tecnico insiste sul fatto che la transizione sia stata decisiva, perché ha permesso di sfruttare i cambi difensivi e di trovare canestri rapidi prima che Cleveland potesse sistemarsi . Anche la difesa ha avuto un ruolo importante, soprattutto nella lotta a rimbalzo, dove New York ha limitato le seconde opportunità dopo un primo tempo più complicato.
Brown però non nasconde le difficoltà, perché i tanti tiri liberi concessi e la pericolosità dei tiratori avversari restano aspetti da migliorare in vista della prossima gara. Allo stesso tempo avverte che la serie è tutt’altro che chiusa, ricordando che Cleveland ha già rimontato due volte da uno svantaggio identico in questi playoff e che la qualità dell’avversario non permette cali di attenzione. La serie ora si sposta a Cleveland, dove Gara 3 promette un’altra battaglia intensa e dove i Knicks dovranno confermare la solidità mostrata finora per avvicinarsi ancora di più al traguardo più atteso