Femminile: uno strano caso a Faenza tra politica e...
Abbiamo appreso con stupore dagli organi di stampa che cinque giocatrici di Faenza Basket Project (di cui una minorenne) hanno partecipato alla chiusura della campagna elettorale di Faenza Cresce. Teniamo a sottolineare che la società FBP è una società sportiva dilettantistica completamente apolitica e apartitica e che i soci di FBP erano completamente all’oscuro della suddetta manifestazione elettorale.
Le nostre giocatrici (senza dubbio in buona fede) sono state invitate alla manifestazione tramite qualche tesserato della nostra società (nei confronti del quale o dei quali ci riserviamo ogni provvedimento e/o azione), all’insaputa e senza autorizzazione di alcun socio di FBP. Lo stesso tesserato (o gli stessi) ha (hanno) pure consegnato alle ragazze la coppa meritatamente vinta sui parquet nazionali, che le giocatrici hanno (giustamente) mostrato con orgoglio ai fotografi. Anche la coppa è stata prelevata dalla nostra sede senza alcuna autorizzazione e a nostra insaputa.
Concordiamo senza dubbio sui valori espressi nel corso della suddetta manifestazione e, in particolare, che lo sport sia “uno strumento pedagogico importantissimo per lo sviluppo degli adolescenti e le loro famiglie”. Infatti, da tanti anni i soci di FBP mettono passione, impegno, tempo e denaro al precipuo fine di cui sopra.
Ci troviamo, però, costretti a stigmatizzare il comportamento di coloro i quali hanno organizzato un evento elettorale, a pochi giorni dal voto, coinvolgendo una società sportiva che sta ottenendo importanti risultati a livello nazionale, utilizzando giovani giocatrici come manifesto elettorale, senza chiedere l’autorizzazione e, in verità, senza nemmeno avvisare i soci e i dirigenti della società stessa, che si vedono pertanto costretti a dissociarsi da tale evento.