Il Real Madrid scioglie le riserve: giocherà in EuroLeague

Il Real Madrid scioglie le riserve: giocherà in EuroLeague
© foto di Arioli/Ciamillo

Il Real Madrid era atteso a quella che forse poteva essere la decisione più impattante per la pallacanestro europea nella storia di entrambi, e questa mattina sarebbe arrivata. Secondo quanto confermato da AS, il Real Madrid continuerà a disputare la prossima stagione di EuroLeague, sciogliendo l’ultimo dubbio rimasto tra i tredici club proprietari della competizione. Era l’unico a non aver ancora formalizzato la propria presenza entro il 30 giugno, data di scadenza del precedente accordo, mentre le altre dodici società avevano già firmato nel corso dell’anno, dal Barça al Baskonia, passando per Efes, Fenerbahçe, Olympiacos, Panathinaikos, Maccabi, Milano, Zalgiris, Bayern, Asvel e persino il CSKA, fuori dal torneo dal 2022 per motivi geopolitici e militari.

La conferma arriva in un momento in cui la competizione sta vivendo una trasformazione profonda, con la NBA che continua a lavorare al proprio ingresso nel mercato europeo previsto per ottobre 2027. Adam Silver, nella conferenza stampa che apre le Finals, ha ammesso che sono «tempi molto stretti con il calendario previsto», ma ha ribadito di voler rispettare la tabella di marcia. Intanto, la EuroLeague si muove verso un modello sempre più vicino a quello delle franchigie, con una valutazione complessiva che ha già raggiunto i 3,2 miliardi di euro e che potrebbe superare i 4 miliardi con il nuovo assetto societario.

La posizione del Real Madrid non era mai stata davvero in bilico, ma la mancata firma aveva alimentato speculazioni. Il club avrebbe potuto partecipare comunque tramite wild card, ma avrebbe perso diritti, status e soprattutto una parte significativa degli introiti legati al market pool, che rappresentano quasi tre quarti della distribuzione economica della competizione. Una prospettiva che non rientrava nei piani di una società che, da sempre, considera la EuroLeague il proprio habitat naturale.

La scelta del Real arriva anche in un contesto di rinnovata sintonia tra EuroLeague e NBA, favorita dall’arrivo di Chus Bueno come nuovo CEO della competizione, un passaggio che ha riaperto scenari prima considerati impossibili e che ha persino convinto l’Asvel a rivedere la propria intenzione di lasciare il torneo per la Champions FIBA, vista come trampolino verso la futura NBA Europa. Alla fine, la decisione del Real Madrid non è solo una firma su un documento: è un segnale di continuità in un momento di cambiamento, un modo per ribadire che il club vuole restare al centro della scena europea mentre la competizione si prepara a una nuova era. 

Redazione Pianetabasket.com
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