Peppe Poeta: «La partita per chiudere la serie è sempre la più difficile»
L'Olimpia Milano si prepara a vivere il momento più delicato e importante della serie contro una Brescia che ha già dimostrato di avere grande solidità e identità: il match-point di Gara 4, in programma venerdì 5 giugno alle 20:00 al Forum. Chiudere i conti per conquistare la 23esima finale scudetto della propria storia non sarà un'impresa semplice, poiché, storicamente, la partita che può chiudere una serie è sempre la più complessa da affrontare. L'andamento di Gara 3 ha ricalcato la falsariga di Gara 1, con un grande equilibrio nel primo tempo che è stato poi sistematicamente frantumato nei secondi 20 minuti. L'Olimpia ha dominato i rientri dagli spogliatoi (con un parziale complessivo di 70-41 nelle tre partite durante i terzi periodi), grazie a una difesa che ha limitato l'impatto dei ball handler avversari, rallentando Amedeo Della Valle nel secondo tempo e contenendo Nikola Ivanovic, pur risultando meno efficace su Jason Burnell e sul tiro dalla media di Maurice Ndour.
A fare la differenza, spezzando l'equilibrio, sono stati il controllo dei rimbalzi, la capacità di difendere senza commettere ingenuità (spendendo bene i falli e concedendo appena due liberi nel terzo quarto) e la possibilità di correre in contropiede per trovare canestri facili. Ad analizzare queste dinamiche tattiche è stato coach Peppe Poeta: «Contro Brescia che riempie l’area diventi efficace se fai canestro da fuori come avevamo fatto in Coppa Italia e in Gara 1. Prima delle due triple di Flaccadori nel quarto periodo, stavamo tirando male ma eravamo riusciti a correre in contropiede. Ma per farlo devi difendere ancora più forte». L'allenatore biancorosso ha poi inquadrato le insidie del prossimo match, chiedendo la massima concentrazione ai suoi giocatori e chiamando a raccolta i tifosi: «La partita che può chiudere una serie è sempre la più difficile, soprattutto contro una squadra esperta e con un’anima come Brescia. Dobbiamo prepararci a giocare la miglior partita della serie, contando anche sul sostegno del pubblico, come sempre succede in questi momenti».
Per piegare definitivamente le resistenze della formazione bresciana sarà fondamentale confermare le prestazioni individuali ammirate nelle prime sfide. Nel parziale decisivo del terzo quarto di Gara 3, il quintetto iniziale è rimasto sul parquet per oltre otto minuti, prima di lasciare spazio a Nico Mannion (già rivelatosi fondamentale nel secondo periodo), Marko Guduric e Leandro Bolmaro. L'argentino si è confermato in uno stato di forma eccezionale, allungando a dieci la sua striscia di gare consecutive in doppia cifra. Devastante su entrambi i lati del campo, l'esterno sta viaggiando a 16.3 punti di media nella serie (in netto miglioramento rispetto ai 12.3 dei quarti di finale) e ha avuto il merito di infliggere il colpo del k.o. agli avversari, mettendo in mostra tutto il cinismo necessario all'Olimpia per prendere il largo e chiudere la partita.