Olimpia Milano, Poeta verso Gara 3: «Fisicità, corsa e movimento di palla saranno cruciali»

02.06.2026 18:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Olimpia Milano, Poeta verso Gara 3: «Fisicità, corsa e movimento di palla saranno cruciali»
© foto di Ciamillo

In Gara 2 a Brescia è arrivata la prima sconfitta nei playoff. La buona notizia è che l’Olimpia è comunque rientrata da Brescia con il vantaggio del fattore campo e due gare da disputare in tre giorni a Milano. In questa stagione, l’Olimpia in campionato ha perso in casa tre volte, ma solo una all’Unipol Forum, all’esordio contro Tortona. Le altre due sono maturate al Palalido. Il sostegno dei 10.000 potrebbe essere un fattore fondamentale in una serie che è rapidamente diventata spigolosa, fisica, come è normale che accada tra due squadre che in questa stagione si sono affrontate già sei volte, con tre vittorie per parte, tutte partite equilibrate, unica eccezione è stata Gara 1 e limitatamente al secondo tempo. Brescia ha impattato la serie in una gara in cui l’Olimpia è mancata soprattutto a livello di tiro, 5 su 24 da tre, 18 su 28 dalla lunetta. Contro una squadra che riempie l’area e si espone solo su certi tiratori, la precisione è fondamentale. Sarebbe bastato poco in effetti per vedere un’altra partita. L’1 su 6 da tre di Armoni Brooks abbinato allo 0 su 5 di Marko Guduric, ovvero due giocatori solitamente molto più efficaci dall’arco, ha avuto un peso. Brooks tra l’altro ha avuto problemi di falli per tutta la gara finendo per rimanere in campo solo 22 minuti e finire la partita anzitempo (in due anni di campionato non era mai successo). Gara 2 è stata un’anomalia dal punto di vista statistico: l’Olimpia ha tirato più e meglio da due; ha catturato più rimbalzi; ha distribuito più assist e perso meno palloni. Ha tirato peggio da tre, ma in una serata in cui comunque Brescia ha avuto il 31.8% dall’arco con sette triple segnate. La differenza è nel numero di punti raccolti dalla lunetta dove i giocatori di Brescia sono andati 42 volte. Era chiaro fin dall’inizio della serie che abbassare il numero di viaggi avversari in lunetta sarebbe stata una delle chiavi per l’Olimpia: i 17 tiri liberi di Nikola Ivanovic (il suo record carriera era 11) sono stati un’altra anomalia numerica. Sei sono arrivati da tiri da tre punti in situazioni di fallo tattico in cui ha avuto la malizia di lanciare subito la palla in aria per ottenere il fallo in azione di tiro. Sono tutti errori da non commettere a cominciare da Gara 3. Incoraggia che nonostante il lungo elenco di prestazioni inferiori allo standard dei singoli e gli errori, l’Olimpia era ancora avanti sul 72-71 (tripla di Shields) e abbia tenuto la gara potenzialmente aperta fino all’ultimo minuto.

Le parole di coach Peppe Poeta: “Le prime due partite hanno detto che nella nostra metà campo la fisicità è la chiave da adoperare per rompere il loro flusso di gioco e ridurre la loro capacità di condividere la palla. In attacco, vorremmo riuscire a correre un po’ di più, cosa che in Gara 2 non ci è riuscita, e a difesa schierata muovere bene la palla da un lato all’altro del campo”.

Terna composta da Saverio Lanzarini, Carmelo Lo Guzzo, Alessandro Perciavalle.

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.