Dybantsa e l’idea di un futuro a Washington: draft, ambizioni e un numero di maglia

Dybantsa e l’idea di un futuro a Washington: draft, ambizioni e un numero di maglia

A volte basta una battuta per capire quanto un giovane giocatore stia già immaginando il proprio futuro. Nel caso di AJ Dybantsa, quel futuro potrebbe avere i colori dei Washington Wizards, e la sua immaginazione è arrivata fino ai dettagli più simbolici: il numero di maglia. È un pensiero leggero, ma racconta bene lo stato d’animo di un prospetto che si sente pronto al salto. 

Durante un intervento a Gil’s Arena, Dybantsa ha scherzato sul fatto che, se Washington dovesse sceglierlo con la prima chiamata del Draft 2026, vorrebbe il numero 3 di Trae Young. Ha spiegato di averne già parlato direttamente con il veterano, aggiungendo con tono ironico: «Ho già parlato con Trae Young, giusto? Lasciami quel numero» . E ancora: «Il tre non è più tuo, Trae. Ora, se mi scelgono, ho bisogno del tre». Una frase che chiude con un sorriso: «Se mi scelgono, non si sa mai. Vedremo tra cinque settimane».

Le sue parole arrivano in un momento significativo del percorso pre-draft. Dybantsa ha infatti ristretto i workout a due sole squadre: Wizards e Utah Jazz, le franchigie che detengono le prime due scelte del Draft 2026. Washington ha il vantaggio della prima chiamata dopo aver chiuso con un record di 17-65, il peggiore della Eastern Conference, mentre Utah segue con la seconda scelta dopo il 22-60 stagionale.

Nell’intervista, il freshman di BYU ha anche spiegato perché, secondo lui, Washington dovrebbe puntare su di lui. Ha parlato della propria versatilità, della capacità di difendere su più ruoli e di un approccio orientato alla vittoria: «Penso di poter marcare dall’uno al cinque». «Gioco nel modo giusto. Cerco di vincere. Cerco di coinvolgere tutti». Si è definito un giocatore “eccitante”, capace di creare giocate spettacolari e di “riempire i palazzetti”, sottolineando come il suo gioco unisca punti, playmaking e versatilità difensiva.

I numeri della sua stagione a BYU confermano il profilo di un talento da primissima scelta: 25.5 punti, 6.8 rimbalzi e 3.7 assist di media, con il 51% dal campo e oltre il 33% da tre, in 35 partite tutte da titolare. Un rendimento che spiega perché il suo nome sia stabilmente in cima alle board.

Dal punto di vista della costruzione del roster, il suo inserimento a Washington sarebbe immediatamente comprensibile. I Wizards hanno già giovani esterni come Bilal Coulibaly, Bub Carrington e Tre Johnson, ma la combinazione di taglia, creazione dal palleggio e capacità di cambiare su più ruoli renderebbe Dybantsa un altro tassello fondamentale per il futuro.

Con il Draft fissato per il 23-24 giugno al Barclays Center, le sue parole aggiungono un tocco di personalità a un processo che sembra sempre più orientato verso la capitale. Il resto, come sempre, lo deciderà la notte del Draft.

Redazione Pianetabasket.com
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