Gal Mekel e la domanda dell’Hapoel Gerusalemme di giocare l’Eurolega
Gal Mekel ha chiarito senza esitazioni quale sia la direzione intrapresa dall'Hapoel Jerusalem: il club ha già presentato domanda per ottenere una wild card per prendere parte all’Eurolega 2026-2027. L’ex playmaker, oggi direttore esecutivo della società, ha confermato che il progetto è in movimento da tempo e che la candidatura non è un semplice tentativo, ma parte di un percorso strutturato, in una intervista sul portale israeliano sport5.
Mekel ha spiegato che l’Hapoel ha richiesto “una speciale wild card biennale”, sottolineando come l’obiettivo finale sia diventare un membro stabile della competizione: “Il nostro obiettivo principale è diventare membri permanenti dell’EuroLeague e ottenere una licenza franchise”. Ha aggiunto che il club lavora su questo fronte “da diversi anni” e che negli ultimi mesi la lega ha mostrato “una direzione positiva, con una visione chiara, trasparenza e un piano definito”.
Il dirigente ha evidenziato un passaggio cruciale: la possibilità che cinque nuove squadre diventino azioniste dell’Eurolega. “Questo è esattamente ciò che stiamo cercando” ha detto, ricordando che il lavoro dietro le quinte è intenso e di lunga durata. L’intenzione è entrare nella competizione “il prima possibile”, anche se l’incertezza legata alla situazione di sicurezza in Israele non aiuta: “Se si raggiungerà un accordo nelle prossime due settimane, le nostre possibilità saranno molto alte”.
Mekel ha anche delineato il quadro competitivo, che ipotizza una campionato a 24 squadre: il Bourg en Bresse si è ritirato dalla corsa, il Monaco è in una posizione incerta e i principali contendenti restano loro e il Besiktas. “Il nostro obiettivo principale è diventare membri permanenti. Abbiamo una finestra di opportunità nei prossimi anni e la sfrutteremo al massimo”. Mekel ha anche spiegato i criteri per ottenere lo status di club permanente e quanto costa: "Ci sono molti parametri. Un biglietto in franchising costa decine di milioni di euro, tra i 50 e gli 85 milioni, e entrano in gioco molti altri parametri di pubblico, mercato, potenziale, ricavi e buoni proprietari. L'Eurolega cerca proprietari che le diano valore e che possano andare avanti per anni." Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni. L’Hapoel Gerusalemme non sta bussando alla porta dell’Eurolega: sta cercando di entrarci con decisione, forte di un progetto che Mekel descrive come maturo, ambizioso e pronto a cogliere il momento.