Reyer, Tessitori e gara 4: "Queste sono le sfide che ti fanno amare il basket"

Reyer, Tessitori e gara 4: "Queste sono le sfide che ti fanno amare il basket"
© foto di Savino Paolella

Ci sono sere in cui un palazzetto smette di essere soltanto un luogo e diventa un orizzonte emotivo. A Mestre questa sensazione è tornata a farsi sentire forte, perché sette anni dopo l’ultima volta l’Umana Reyer si ritrova di nuovo a un passo da un sogno che sembrava lontano. Gara 4 contro la Virtus Olidata Bologna non è una partita come le altre: è un crocevia, un’occasione che può aprire le porte della Finale Scudetto e che il Taliercio si prepara ad accogliere con un’energia che già in Gara 3 ha fatto la differenza.

Il 6 giugno alle 20.00 il palasport sarà un catino ribollente, pronto a spingere gli orogranata verso un traguardo che manca dal 2019. Allora la Reyer dovette compiere l’impresa lontano da casa, espugnando Cremona in una memorabile Gara 5 da dentro o fuori, chiusa 69-79 e rimasta impressa nella memoria dei tifosi. Stavolta il destino si gioca tra le mura amiche, con un match point che profuma di occasione irripetibile e con un pubblico che ha già risposto presente: il Taliercio sarà sold out, un concentrato di tifo, adrenalina e passione che promette di trasformare ogni possesso in un terremoto emotivo.

A guidare la squadra verso questa vigilia carica di significato è la voce del capitano, Amedeo Tessitori, che ha scelto la via della lucidità. «L’approccio migliore a una sfida del genere è non pensarci troppo», ha spiegato, invitando tutti a concentrarsi sugli aspetti tecnici e sulle strategie preparate in allenamento. Il centro orogranata ha insistito sulla necessità di non aggiungere pressione a quella che già accompagna una gara così pesante: «La cosa fondamentale è non focalizzarsi troppo sul fatto che possa trattarsi di una partita decisiva per la stagione». Poi un passaggio che racconta l’essenza di chi vive il basket come vocazione: «Sono proprio queste le sfide che ti fanno amare il basket e che ti danno la motivazione per scendere in campo» . La squadra, assicura Tessitori, sfrutterà ogni ora della vigilia per ricaricare le energie e presentarsi alla palla a due nel modo più performante possibile.

Dall’altra parte del campo arriva un avversario che conosce bene il peso di certe notti. La Virtus Bologna partecipa alla finale scudetto da cinque stagioni consecutive, un dato che basta da solo a spiegare la statura della montagna che la Reyer sta provando a scalare. I bianconeri sono una squadra abituata a giocare con le spalle al muro, ricca di campioni che non arretrano davanti alla pressione. Lo hanno dimostrato nei quarti contro Trento, quando hanno vinto due elimination game consecutivi, ribaltando una serie che sembrava compromessa. Arriveranno al Taliercio pronti a gettare sul parquet ogni goccia di energia, trasformando Gara 4 in una battaglia che non concederà pause né respiri fino all’ultimo possesso.

Redazione Pianetabasket.com
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