Devin Booker spiega il crollo finale dei Suns contro i Trail Blazers nel play-in
Devin Booker ha chiuso con 22 punti nella sconfitta dei Phoenix Suns contro i Portland Trail Blazers (114‑110), una partita che ora costringe la squadra a giocarsi tutto nell’ultimo spareggio per accedere ai playoff contro la vincente dell'altro play-in tra Clippers e Warriors. La gara è stata segnata da un avvio complicato e da scelte poco lucide nei momenti decisivi, elementi che Booker ha sottolineato analizzando il finale. Sul possesso conclusivo ha spiegato di aver visto Jalen Green in ritmo e libero nello spazio, preferendo affidarsi a lui invece di forzare un tiro per cercare l’overtime.
Il tema delle decisioni è tornato anche quando Booker ha parlato dell’approccio generale: secondo lui, Phoenix ha pagato soprattutto il passivo accumulato nei primi minuti e alcune disattenzioni difensive, in particolare nel contenere le penetrazioni di Deni Avdija, autore di una prestazione dominante. Booker ha riconosciuto anche i suoi errori personali, come i cinque liberi sbagliati, spiegando che dopo un paio di errori subentra un fattore mentale difficile da gestire.
Sul piano offensivo, i Suns hanno alternato buone sequenze a momenti di scarsa fluidità, chiudendo con sole nove triple realizzate. Booker ha ammesso che la squadra avrebbe dovuto costruire più tiri dall’arco, invece di accettare il ritmo imposto dalla difesa di Portland. Ha però elogiato Jalen Green, protagonista da 35 punti e capace di tenere in piedi l’attacco nei momenti più difficili. Nel finale, secondo Booker, Phoenix ha smesso di essere aggressiva dopo aver preso un piccolo vantaggio, rallentando proprio quando serviva continuità. I 13 turnover e la scarsa precisione da tre hanno completato il quadro di una serata in cui Portland ha gestito meglio i possessi decisivi.