Udine, Gracis: "Ce la giochiamo con tutti, ci proveremo anche a Treviso"
"Dopo tanti anni in campo e da dirigente ora torno in un Palaverde che chiaramente è ormai un punto di riferimento della mia vita recente" così scandisce Andrea Gracis, trevigiano doc da tre anni direttore sportivo a Udine dopo cinque trascorsi alla Nutribullet nell'intervista pubblicata oggi sulle colonne del Gazzettino edizione Treviso in presentazione della sfida della 27esima giornata di sabto prossimo "e l'emozione ci sarà senz'altro. Per fortuna che c'è, aggiungo, altrimenti tutto ciò che si è fatto nel passato non conterebbe niente."
Postseason, obiettivo Udine? "Per la verità il nostro primissimo obiettivo è sempre stato la salvezza. E resta tale anche adesso. Ci siamo sempre detti che avremmo guardato un po' più in alto solo quando fossimo stati tranquilli, quindi ai playoff chiaramente non ci pensiamo. Speriamo invece di concludere bene queste ultime quattro partite che restano da giocare, dopodiché tireremo le somme. Per Udine qualsiasi gara è da vincere: direi che per tutto l'anno abbiamo dimostrato di essere competitivi al 90% contro chiunque, anche avversari blasonati e certamente più forti. La squadra ha sempre avuto questa caratteristica, di giocarsela con tutti, per cui speriamo di mantenerla anche stavolta, è stato il nostro segno particolare che ci ha contraddistinto tutta la stagione."
Una fotografia della Nutribullet. "È una squadra di grande talento, con tanti punti nelle mani, a cominciare da Macura per continuare con Abdur-Rahkman, l'estemporaneità di Weber e le qualità di Cappelletti. I piccoli hanno molto potenziale ma Treviso è migliorata anche sottocanestro con Croswell, che mi sembra sicuramente un buon giocatore, con Pinkins che è in ripresa, mentre Radosevic ha esperienza e tiro da fuori. Perciò parliamo di una squadra che ha trovato i suoi equilibri e di conseguenza oggi è molto pericolosa. A mio avviso Macura resta, nel bene e nel male, il leader, il termometro della squadra: lui è un giocatore abbastanza emotivo, un trascinatore con i suoi canestri e le sue giocate particolari. A volte col suo carattere si fa del male da solo, ma questa è la sua forza e il suo limite."