Foro Italico, rivoluzione Internazionali: più spazi, nuove arene e un progetto che guarda alla NBA
Il Foro Italico cambia ancora pelle in vista dell’edizione 2026 degli Internazionali, ampliando il proprio perimetro e ridisegnando gli spazi per accogliere fino a 60.000 persone al giorno. Ventuno campi complessivi, distribuiti su un’area di 20 ettari, accompagneranno un torneo che punta a un’esperienza più fluida e riconoscibile. «Il pubblico è al centro del progetto», ha spiegato Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, illustrando una mappa che si estende da via dei Gladiatori allo Stadio dei Marmi, con oltre 33.000 posti a sedere tra campi principali e secondari.
La nuova geografia del torneo ruota attorno a tre poli: il cuore storico del Centrale e del Pietrangeli, l’area delle piscine con due nuovi campi di gara e, soprattutto, lo Stadio dei Marmi, dove nasce la Bnp Paribas Arena, una struttura temporanea da 7.500 posti incastonata tra le statue. Qui il torneo guadagna circa 12.000 spettatori in più rispetto allo scorso anno, dopo il test positivo del 2025. A completare il quadro, su viale delle Olimpiadi sorgerà la nuova SuperTennis Arena da 3.200 posti, pensata per distribuire meglio i flussi e avvicinare il pubblico al gioco.
Tutto si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione del Parco del Foro Italico: 160 milioni di investimenti, 5,6 ettari di verde recuperato e nuove superfici restaurate. Il Centrale resta il fulcro, ma sarà anche il primo a cambiare: il 2026 sarà l’ultima edizione nella configurazione attuale prima dell’avvio dei lavori di restyling e copertura, con una prima fase prevista entro la primavera 2027 e il completamento nel 2028, in tempo per la nuova edizione del torneo. Ma, spiega la chiosa con cui si conclude l'articolo, con il sogno Nba che preme, «l'obiettivo è quello di chiudere i lavori entro l'autunno del 2027».