Chus Bueno: “Basket europeo in crescita: 17 offerte per entrare in EuroLeague"
Chus Bueno, CEO della EuroLeague, ha condiviso la propria visione sul presente e sul futuro del basket europeo durante l’incontro con i media organizzato ad Atene nel contesto delle Final Four 2026. Nelle sue parole emerge un quadro di espansione, interesse crescente e un mercato che sta attirando sempre più club intenzionati a entrare nel sistema EuroLeague.
Bueno ha confermato che l’interesse verso la competizione è in forte aumento, rivelando che “ci sono 17 offerte per nuove squadre e abbiamo 40 club che vogliono partecipare all’EuroCup”. Ha sottolineato come i tredici soci della lega restino compatti e come il movimento stia vivendo una fase di crescita strutturata. L’obiettivo è ampliare la portata del prodotto, migliorare la qualità dell’esperienza per i tifosi e rafforzare la sostenibilità economica del sistema.
Nel suo intervento, Bueno ha spiegato che la EuroLeague sta lavorando a una piattaforma digitale capace di concentrare contenuti, servizi e opportunità commerciali in un unico ambiente. “Siamo bravi nelle vendite da business a business, stiamo cercando di massimizzare i diritti televisivi e vogliamo anche tutto in una piattaforma digitale che si rivolga direttamente ai tifosi. C’è mercato, ma non c’è un posto nel mercato” . Ha aggiunto che in Europa ci sono circa dieci milioni di tifosi disposti a spendere e che la lega deve offrire loro gli strumenti per farlo.
Bueno ha confermato anche i contatti con NBA Europe, spiegando che le due organizzazioni stanno valutando possibili collaborazioni. “Siamo aperti all’esplorazione, ma questo non significa che accadrà. Non c’è pressione temporale per noi o per l’NBA, ma c’è una questione di slancio” . Ha ricordato le parole di Adam Silver e Mark Tatum, sottolineando che “la frammentazione perde valore” e che sarebbe preferibile “massimizzare l’opportunità insieme all’NBA”.
Riguardo alle differenze tra Europa e Stati Uniti, Bueno ha ribadito che “qui ogni club è una comunità, non semplicemente un gioco di soldi. I club sportivi sono nati per essere comunità e questi sono valori fondamentali dell’ecosistema” . Ha aggiunto che la EuroLeague vuole migliorare il rapporto con la FIBA e trovare una soluzione condivisa sul tema delle finestre internazionali, ricordando con ironia che “la felicità è avere una cattiva memoria” riferendosi alle tensioni del passato.
Sul piano operativo, Bueno ha spiegato che non esiste ancora una data per la decisione sull’ingresso del Bourg in EuroLeague, un passaggio che potrebbe avere conseguenze anche per Monaco o Paris. La lega sta inoltre monitorando la situazione in Medio Oriente per definire le condizioni di partecipazione delle squadre israeliane nella prossima stagione. A settembre verrà inoltre valutata la necessità di un piano alternativo qualora le Final Four 2027 non potesse svolgersi ad Abu Dhabi come previsto.
Le parole di Bueno delineano un movimento in piena trasformazione, con ambizioni di crescita, nuove opportunità commerciali e un dialogo aperto con NBA e FIBA. La EuroLeague guarda al futuro con l’obiettivo di consolidare la propria identità e ampliare la propria presenza nel panorama sportivo globale.