Il Real Madrid rimane solo e batte in testa il progetto NBA Europe

Il Real Madrid rimane solo e batte in testa il progetto NBA Europe

Il progetto NBA Europe sta incontrando pochissimo sostegno tra i grandi club del continente: nonostante la NBA sostenga di aver ricevuto “proposte di più di 120 investitori” interessati a partecipare, a due settimane dalla scadenza del termine fissato per firmare contratti vincolanti solo pochi club hanno aderito ufficialmente, e nessuno dei top team europei lo ha fatto. Nel frattempo, la Eurolega ha ottenuto un’adesione massiccia: 11 dei 13 club con Licenza A hanno già rinnovato per 10 anni, con una penale da 10 milioni in caso di recesso. Anche l’ASVEL, considerato uno dei casi più incerti, ha firmato grazie al nuovo assetto societario e alla posizione di Tony Parker, che ha ribadito che la Eurolega “resta la miglior lega d’Europa”.

In questo scenario il popolare sito spagnolo marca.com scrive che il Real Madrid è rimasto completamente solo: non ha firmato con la Eurolega ma continua a mantenere la propria fedeltà al progetto NBA Europe, che sta usando il nome del club come “bandiera” per attrarre altri investitori. La NBA considera il Real un richiamo fondamentale, vista la sua base globale di 500 milioni di tifosi, e gli sta riservando un trattamento speciale. Tuttavia, questa scelta comporta rischi enormi.

Se il Real non rinnoverà con la Eurolega:
- perderà la Licenza A e potrà partecipare solo tramite wild card, con un danno economico e di diritti TV molto rilevante;
- potrebbe essere costretto a giocare per un anno in Basketball Champions League, con una perdita stimata di 7–8 milioni di euro e un drastico calo di appeal sportivo e commerciale;
- resterebbe fuori dal Board Esecutivo della Eurolega e dai futuri introiti di una possibile fusione con la NBA, che verrebbero distribuiti solo ai club che hanno rinnovato per 10 anni.

Sul piano sportivo, il Real passerebbe “da testa di leone a testa di topo”: invece di affrontare Efes, Barça, Olympiacos o Milano, si ritroverebbe contro club di secondo livello come AEK, Rytas, London Lions o Galatasaray, con un prevedibile crollo di interesse e ticketing (fino a 5 milioni in meno) e sponsor pronti a ridurre il proprio contributo. Le principali peñas madridiste hanno già espresso il loro dissenso, definendo il progetto NBA Europe “un errore” e ribadendo che il Real deve giocare “sempre nella massima competizione continentale”, cosa che oggi il progetto NBA non garantisce.