Bartzokas: “Final Four all'OAKA particolare senza il Panathinaikos. Determinante la gestione del roster”
Alla vigilia delle Final Four (semifinali venerdì 22 maggio 2026), Giorgos Bartzokas ha analizzato il momento dell’Olympiacos e il contesto della competizione, definendo “particolare” la situazione legata all’assenza del Panathinaikos AKTOR, la squadra di casa nonché prluridecorata vincitrice del torneo continentale, in una intervista a Eurohoops. Il tecnico ha ricordato che i biancorossi affronteranno il Fenerbahçe in semifinale, una sfida che – come ha sottolineato – può prendere qualsiasi direzione, indipendentemente da punteggi, percentuali o tattica, perché spesso a decidere sono fattori emotivi, pressione e circostanze di gara.
Parlando del proprio gruppo, Bartzokas ha spiegato che l’Olympiacos dispone di “un roster molto ricco e di talento”, con giocatori dalle caratteristiche diverse che permettono molte soluzioni tecniche, ma ha anche evidenziato il rovescio della medaglia: quando ci sono tanti giocatori di alto livello, alcuni devono accettare un ruolo meno centrale e mettere da parte l’ego per il bene della squadra. Ha poi dedicato spazio a due elementi chiave: Tyler Dorsey, del quale ha ricordato la capacità di segnare e l’importanza del passaporto greco per la costruzione del roster, ed Evan Fournier, lodato per aver accettato di partire dalla panchina comprendendo che, nel basket europeo, il quintetto iniziale non ha lo stesso peso che in NBA e che entrare più avanti può offrire vantaggi tattici e di lettura della partita.
Il tecnico ha affrontato anche il tema della gestione dei minuti, spiegando che molte gare di campionato vengono vissute dai giocatori come un impegno meno stimolante rispetto alla EuroLeague, soprattutto quando arrivano dopo settimane intense di doppie partite europee. In EuroLeague, invece, chi gioca poco inevitabilmente ne risente, e per questo la gestione complessiva del gruppo è stata fondamentale durante la stagione. Guardando alle Final Four, Bartzokas ha ammesso che l’ambiente sarà caotico, tra interviste, media e richieste di biglietti, e che la priorità sarà proteggere la routine della squadra per evitare distrazioni che potrebbero compromettere la concentrazione.
Infine, ha commentato il fatto che il torneo si giochi al T-Center, sottolineando che l’assenza del Panathinaikos crea una situazione “particolare”, ma ricordando anche che, se i biancoverdi fossero stati presenti, avrebbero affrontato la pressione maggiore tipica della squadra di casa. Bartzokas ha aggiunto che per i tifosi dell’Olympiacos è positivo non dover affrontare un ulteriore viaggio, dato che molti arriveranno comunque dall’estero o da altre regioni della Grecia.