L’ex agente fa causa a Vasa Micić: richiesta tra 400.000 e 600.000 dollari
La stagione di Vasilije Micić si complica oltre il parquet. Come riferito dal portale israeliano ONE, il playmaker serbo – tornato in Europa come giocatore più pagato dell’Hapoel Tel Aviv – dovrà affrontare una causa intentata dal suo ex agente Nikolas Spanos, che ha presentato un ricorso al tribunale arbitrale FIBA (BAT) chiedendo un risarcimento economico significativo. La difesa di Micić ha già inviato la propria risposta al tribunale.
La controversia nasce nel momento in cui il ritorno di Micić in Europa lo aveva reso uno dei giocatori più richiesti del mercato, soprattutto dopo la fine della lunga collaborazione con Miško Ražnatović . Durante la ricerca di un nuovo agente, Spanos era riuscito a firmare un contratto di rappresentanza con il giocatore, ma l’accordo è durato appena due giorni, prima che Micić decidesse di interrompere ogni rapporto con lui.
Il trasferimento all’Hapoel Tel Aviv è stato poi finalizzato dal super‑agente spagnolo Igor Krespo, noto per rappresentare Nikola Mirotić e collaborare con l’agenzia che cura gli interessi di Deni Avdija e Theo Maledon. Krespo ha regolarmente ricevuto la propria commissione dal club, mentre Spanos sostiene di avere comunque diritto a un compenso, basandosi sulla firma iniziale di Micić e rivendicando una provvigione nonostante il licenziamento immediato e il fatto che l’operazione sia stata conclusa da un altro agente.
Secondo quanto riportato, la richiesta complessiva avanzata da Spanos si colloca tra 400.000 e 600.000 dollari, una cifra che apre un fronte legale delicato per quello che è considerato il più costoso acquisto nella storia dell’Hapoel Tel Aviv . A complicare ulteriormente il quadro c’è il fatto che Spanos rappresenta già diversi giocatori importanti dell’attuale roster del club, rendendo la situazione ancora più sensibile all’interno dell’ambiente. Resta ora da capire se questo “conflitto tra agenti” si chiuderà con un accordo extragiudiziale o se sarà il tribunale di Ginevra a dover decidere quale delle due parti abbia ragione.