Il 27 aprile 1950, Red Auerbach arrivò sulla panchina di Boston

Il 27 aprile 1950, Red Auerbach arrivò sulla panchina di Boston

Prima di diventare il simbolo dei Boston Celtics, dei titoli in serie e dei celebri sigari accesi a vittoria acquisita, Red Auerbach aveva già lasciato un segno nella pallacanestro americana. La sua carriera non comincia infatti a Boston: agli albori della BAA, l’antenata della NBA, siede sulla panchina dei Washington Capitols, che riesce addirittura a portare fino alle Finals del 1949. Lì si arrende a George Mikan e ai Lakers, primi dominatori della lega nascente. Dopo un breve passaggio ai Blackhawks nel 1949-50, arriva il momento che cambierà la storia del basket: il 27 aprile 1950, Auerbach firma con i Boston Celtics. La franchigia, appena due giorni prima, aveva scritto un’altra pagina fondamentale scegliendo Chuck Cooper, primo giocatore nero mai selezionato al Draft NBA. È un contesto che racconta perfettamente l’aria di cambiamento che si respirava a Boston.

Auerbach arriva sulla panchina dei Celtics a 32 anni, con un’energia e una visione che segneranno un’epoca. Nei primi anni costruisce una squadra solida, guidata da Bob Cousy, capace di arrivare con continuità ai playoff ma senza riuscire a compiere l’ultimo passo. Tutto cambia nel 1956, quando in Massachusetts sbarca Bill Russell. Da quel momento, il duo Auerbach–Russell inaugura un dominio che nessuno aveva mai visto prima e che nessuno ha più replicato con quella continuità.

Sedici anni dopo il suo arrivo, il 28 aprile 1966, Auerbach lascia la panchina proprio a Russell, che diventa allenatore-giocatore. Lui passa dietro la scrivania, sempre in casa Celtics, continuando a influenzare ogni scelta della franchigia. Il bilancio è impressionante: nove titoli NBA, di cui otto consecutivi tra il 1959 e il 1966, 795 vittorie in regular season (66,7%) e 148 successi ai playoff (60%). Numeri che ancora oggi resistono al tempo: solo Phil Jackson, con undici anelli, è riuscito a superarlo. Red Auerbach, scomparso nell’ottobre 2006, resta il volto della dinastia più iconica della NBA. E tutto cominciò quel 27 aprile 1950, quando un giovane allenatore di 32 anni decise di sedersi sulla panchina dei Boston Celtics.