Reyer Venezia, terzo posto perso ma segnali importanti in attesa di ritrovare Horton

27.04.2026 10:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Reyer Venezia, terzo posto perso ma segnali importanti in attesa di ritrovare Horton
© foto di Ciamillo-Castoria

Non è tutto da buttare nella sconfitta interna di Venezia contro l'Olimpia Milano. Mentre settimana dopo settimana si inseguono i rumors di mercato che di fatto a singhiozzo hanno accompagnato l'avventura in orogranata di Neven Spahija già dai primissimi mesi, ma incassando sempre una fiducia rinnovata dalla società, la Reyer perde il terzo posto a favore dei meneghini, al termine di una partita comunque combattuta. Milano la domina tratti, arrivando due volte - una nel primo e l'altra nel secondo tempo - sul +22. In entrambi i casi la reazione di una Venezia guidata da RJ Cole, vera rivelazione di questa annata, e Ky Bowman. Alla fine i colpi di Armoni Brooks sono decisivi per Milano, così come qualche errore nel finale della Reyer oltre quel tecnico per linea pestata sulla rimessa a cinque secondi dalla fine (le regole parlano chiaro). Terzo stop di fila in casa, ma Venezia può guardare al futuro con più ottimismo. Una sconfitta è una sconfitta, ma considerando le giornate no di Chris Horton, Kyle Wiltjer e Denzel Valentine, essere riusciti a competere fino alla fine non era affatto scontato.

"Noi abbiamo sbagliato 11 tiri liberi. In una partita del genere ogni cosa è importante. Non sono arrabbiato con i giocatori, ho detto loro che è una lezione in vista dei playoff. Ma dobbiamo continuare a giocare quella difesa vista nel secondo tempo, e provare a fare meglio quelle piccole cose che contro le grandi squadre sono essenziali. Sono contento per la reazione, ma se vogliamo fare un passo avanti dobbiamo essere ancora meglio", dice coach Spahija. Che ora punta a recuperare al meglio Chris Horton: l'ex Trapani ha vinto il ballottaggio con Ward ma non è riuscito ad aiutare la causa. Indietro di condizione, Spahija ha spiegato che la firma del nuovo lungo non è arrivata per sostituirlo: "Horton sta bene. Noi non lo abbiamo cambiato, abbiamo preso Ward perché Horton era infortunato. Ma era la sua prima partita dal recupero. Ci serve il suo corpo. Abbiamo fiducia in lui".

Mancano ancora due giornate alla fine del campionato ma la sensazione è che chi incontrerà la Reyer Venezia ai playoff si ritroverà una squadra vera da battere. Capace di reagire dal -22 contro l'Olimpia Milano. Un anno fa l'Umana di Spahija risorgeva dopo una stagione complessa, sfiorando il colpaccio su quella Virtus Bologna poi laureatasi campione d'Italia ma salvata nella sfida finale con i lagunari dalla classe di Toko Shengelia. Un anno dopo Venezia punta ad arrivare al meglio ai play-off. Poi può succedere di tutto.

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.