Una grossa multa ma nessuna sospensione per Nikola Jokic
A volte basta un gesto fuori contesto per far saltare la calma in una serie playoff, e il finale di Gara 4 tra Denver e Minnesota ne è stato l’esempio più chiaro. Con il risultato già definito, Jaden McDaniels ha deciso di andare a segnare un canestro inutile a 1.3 secondi dalla sirena, ignorando quella sorta di codice non scritto che invita a chiudere i giochi senza infierire quando la partita è ormai finita. Nikola Jokic, già nervoso per una serie complicata, ha reagito di scatto e si è diretto con decisione verso l’ala dei Wolves per chiedere spiegazioni, dando il via a un accenno di rissa in cui Julius Randle è stato il più acceso, arrivando anche a spingere Bruce Brown.
A fine gara, Jokic ha spiegato di non avere rimpianti, sostenuto dal coach David Adelman, che ha criticato apertamente la scelta di McDaniels definendola un gesto fuori luogo, appartenente più a un’altra epoca che al basket di oggi. L’episodio è costato l’espulsione sia al serbo sia a Randle a tempo praticamente scaduto, e la NBA ha poi ufficializzato le multe: 50.000 dollari per Jokic, ritenuto l’innesco dell’incidente, e 35.000 per Randle, punito per aver aggravato la situazione. Nessuna sospensione, quindi i due saranno regolarmente in campo già questa sera per il Game 5 a Denver in una serie guidata dai Timberwolves per 3-1.