Serie B - La Virtus Roma di Mecacci si impone anche sul San Giobbe Chiusi
L’avvio premia subito Roma, che rompe il ghiaccio con la tripla di Leggio, mentre Gravaghi replica e Raffaelli firma un sorpasso elegante. Spanghero colpisce dall’arco, ma la San Giobbe resta vigile e rimette il punteggio in equilibrio sul 6-6. I capitolini continuano a far male da lontano, anche se i Bulls rimangono agganciati grazie ai punti ravvicinati di Petrucci. Roma tenta un primo allungo, ma i biancorossi non si scompongono, recuperano con ordine e passano avanti a cronometro fermo, pur mancando l’occasione di allargare il margine con i due liberi sbagliati da Minoli. Il primo quarto si chiude sul 21-22. Alla ripresa Rodriguez trova subito il bersaglio, mentre Bertocco e Natale costruiscono un 0-4 sostenuto da una difesa solida . Rodriguez si prende poi la squadra sulle spalle e riporta Roma avanti di un possesso, costringendo Zanco al time-out. La Virtus alza il ritmo e la San Giobbe vive il primo momento di difficoltà, scivolando a -7 sul 37-30 a metà periodo, situazione che porta a un nuovo minuto di sospensione. I troppi errori ai liberi frenano i toscani, e a un minuto e mezzo dall’intervallo il tabellone dice 46-35, prima del canestro di Rasio che fissa il 48-39 all’intervallo lungo.
La ripartenza del terzo quarto è tutta di Roma, che prova a scappare sospinta dall’ex Visintin, inducendo Zanco a fermare subito il gioco dopo un 10-2 che indirizza il parziale. Gravaghi prova a riaccendere i Bulls con una tripla, e la squadra ritrova un minimo di continuità offensiva, costringendo Mecacci al time-out. Il finale di periodo è spezzettato, ma i padroni di casa mantengono i lacustri a distanza e chiudono sul 70-63. Due triple ravvicinate della Virtus complicano ulteriormente la rimonta biancorossa, mentre la San Giobbe fatica a trovare il canestro come già accaduto in avvio di terzo quarto. Roma non riesce a chiudere definitivamente la gara, pur restando sempre in controllo, e i toscani provano a restare in corsa nonostante la benzina sia ormai agli sgoccioli. La lucidità cala e l’attacco non sfonda, mentre in difesa arriva la tripla di Leggio che somiglia al colpo del k.o. Il divario finale, 92-76, è forse più pesante di quanto visto in campo. Per i Bulls si apre la prospettiva della trasferta di Napoli con Casoria come tappa del play-in, la Virtus Roma iocherà i playoff come testa di serie numero 1.
Virtus GVM Roma 1960 - Umana San Giobbe Chiusi 92-76 (21-22, 27-17, 22-24, 22-13)
Virtus GVM Roma 1960: Gianmarco Leggio 18 (0/2, 6/9), Matteo Visintin 14 (5/8, 1/2), Marco Spanghero 14 (1/3, 4/7), Leonardo Battistini 12 (2/3, 2/3), Yancarlos Rodriguez 12 (5/7, 0/0), Adriano Bazan 11 (1/1, 3/4), Ivan Majcunić 5 (1/2, 1/4), Marco Arrigoni 3 (1/4, 0/0), Giovanni Lenti 2 (0/1, 0/0), Marco Barattini 1 (0/1, 0/5), Flavio Talone 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 9 / 11 - Rimbalzi: 29 3 + 26 (Leonardo Battistini 7) - Assist: 22 (Marco Spanghero, Ivan Majcunić 5)
Umana San Giobbe Chiusi: Francesco Gravaghi 17 (3/7, 3/6), Lorenzo Raffaelli 11 (4/5, 1/2), Lorenzo Molinaro 10 (1/7, 2/2), Lisandro Rasio 9 (4/7, 0/2), Marco Petrucci 8 (3/6, 0/0), Nicolò Bertocco 7 (1/4, 1/6), Antonio Lorenzetti 6 (3/3, 0/0), Federico Natale 5 (1/1, 0/0), Tommaso Minoli 3 (0/2, 1/3), Giulio Candotto 0 (0/0, 0/0), Francesco Falorni 0 (0/0, 0/0), Yankiel Moreno 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 29 - Rimbalzi: 36 10 + 26 (Lorenzo Molinaro 8) - Assist: 11 (Lisandro Rasio, Tommaso Minoli 3)