LBA Awards 2026, i 5 candidati al premio di Miglior U22
Oltre a stelle già conclamate, questa annata della Serie A Unipol ha visto emergere giovani promesse del basket italiano, ossia i candidati al Best Under 22 of the Year - IBSA, premio che celebra il miglior giocatore nato dal 1° gennaio 2004 in poi. I 5 candidati sono stati scrupolosamente selezionati dala redazione di LBATV.
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Elisee Assui – Openjobmetis Varese
L'arrivo di coach Kastritis nella scorsa stagione ha cambiato la crescita del classe 2006, passato da aggregato a cui concedere minuti per farsi le ossa a giocatore inamovibile d i rotazione nello scacchiere del capo allenatore ellenico. Il prodotto della Academy varesina si è dimostrato all'altezza delle richieste di chi gli ha dato fiducia e spazio anche per commettere errori, dividendosi sui due lati del campo e compiendo gli straordinari quando la situazione lo richiedeva; inoltre, ha saputo far valere la sua stazza contro avversari ben più navigati e la sua dimensione perimetrale, senza dare troppi riferimenti a chi gli rimaneva incollato come un francobollo. Da ricordare la sua prestazione contro Pallacanestro Cantù, dove ha sfiorato la doppia doppia con: 12 punti, 9 rimbalzi e 19 di valutazione finale. Una stagione positiva a livello personale chiusa con la lotta playoff.
Patrick Hassan - Dolomiti Energia Trentino
Il giovane play romano, classe '07, ha vissuto un'ottima stagione di transizione e consolidamento. In termini qualitativi, la sua stagione è stata positiva, mostrando una progressione nella struttura fisica ed atletica, una maggiore comprensione ed addattabilità del gioco senior anche grazie all'esperienza che ha maturato nell'arco della stagione prendendo spunto dai suoi compagni di reparto. Degna di nota è stata la sua prestazione contro Treviso Basket dove, in soli 15 minuti di utilizzo, ha messo a referto 12 punti, 3 rimbalzi, 1 assist e 13 di valutazione. Se l'Aquila Trento si dimostra essere una fucina di talenti, il futuro per Patrick Hassan non può che essere roseo.
Saliou Niang – Virtus Olidata Bologna
Nell'arco di un biennio è passato dallo calcare i campi della IBSA NextGen Cup a quelli della Serie A Unipol e dell'Eurolega; il classe 2004 ha avuto una crescita esponenziale e alla Virtus è riuscito a tirare fuori ogni pregio. L'esperienza maturata anche in campo internazionale, hanno reso l'esterno di origine senegalese una pedina fondamentale all'interno del roster bianconero; i miglioramenti costanti e l'impegno profuso sul parquet lo hanno portato a diventare uno dei simboli della tifoseria bianconera. Tra le ottime prestazioni di Saliou Niang, sicuramente si ricorda la vittoria contro Tortona, dove l'ala bianconera ha siglato: 14 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 29 di valutazione in 22 minuti sul campo. La candidatura in back to back al premio di miglior under 22 per il Most Improved Player della scorsa stagione è solamente la ciliegina sulla torta rappresentata da una stagione disputata ai massimi livelli.
Ousmane Ndiaye - Vanoli Basket Cremona
Il 2004 che in questa stagione è alla Vanoli Cremona ha avuto impatto soprattutto adattandosi ai ritmi e alle esigenze della Serie A, un passaggio che spesso risulta essere complesso per un giocatore ancora in formazione. Nel corso dell’annata, Ndiaye ha mostrato segnali interessanti soprattutto dal punto di vista difensivo. La sua energia e la mobilità laterale gli hanno consentito di reggere cambi sui piccoli e di offrire presenza a rimbalzo e come aiuto sul lato debole. Nel complesso, la sua stagione può essere considerata positiva se letta nella prospettiva di medio periodo. L’inserimento in una realtà come Cremona gli ha permesso di accumulare esperienza, confrontarsi con giocatori più esperti e iniziare a costruire una base solida su cui sviluppare il proprio potenziale. La sensazione è che, con continuità di lavoro e maggiore fiducia, possa trasformarsi in un lungo di rotazione affidabile e, nel lungo termine, in un profilo ancora più completo. Memorabile la sua prestazione contro Trieste in cui ha aiutato la sua squadra a portare a casa la contesa grazie ad una prestazione da 24 punti, 11 rimbalzi e 32 di valutazione.
David Torresani – NutriBullet Treviso Basket
Farsi strada nella pallacanestro dei “grandi” può essere complicato, può avere un impatto duro e spesso se le chance sono poche, la possibilità di redenzione si riduce al minimo. Il classe 2005, invece, in mezzo a facce esperte e alle esigenze di coach Rossi prima e di coach Nicola poi, ha ampiamente dimostrato di potersi mettere in gioco con la stessa personalità di chi i parquet li calca da diverse stagioni; il playmaker dei trevigiani ha preso i minuti concessi dal suo capo allenatore come attestato di fiducia, cercando costantemente di fare la scelta più corretta e di essere il supporto giusto per i compagni, sia per aprire loro il campo che eseguendo soprattutto degli ottimi stop difensivi. L'exploit del giovane playmaker è stato contro Pallacanestro Trieste in cui ha messo a referto ben 15 punti, 5 rimbalzi e 6 falli subiti (21 di valutazione). Il nativo di Milano ha dalla sua parte il tempo e l'esperienza maturata fin qui per diventare uno dei nuovi beniamini del Palaverde, mentre nel frattempo si gode la nomination per il premio di miglior U22 della stagione.