Spurs, Wembanyama: “Faccio fatica a rendere migliori i miei compagni”
Victor Wembanyama ha vissuto una Gara 3 complicata contro Oklahoma City, chiusa con soli quattro rimbalzi e tre assist, numeri lontani dall’impatto dominante mostrato in altre occasioni. Prima della partita, il lungo francese aveva lavorato con tre assistenti per imparare a liberarsi dagli agganci di braccia, un dettaglio che racconta quanto la fisicità degli avversari stia condizionando la serie.
Wembanyama ha spiegato che gli arbitri stanno lasciando giocare molto Isaiah Hartenstein, motivo per cui sta cercando soluzioni tecniche per evitare di rispondere con colpi proibiti. Alla domanda sull’aggressività difensiva dei Thunder, ha risposto: “Non c’è spazio per la frustrazione. È irritante, ovviamente, ma dobbiamo usare questo come energia”. Ha poi aggiunto che “giocano in modo molto fisico. La differenza con gli altri è forse la loro esperienza. Sono forse più intelligenti nel modo in cui usano questa aggressività. Ma dobbiamo trovare le risposte. Guarderemo il video e capiremo cosa fare”.
Il francese ha chiuso con 26 punti, ma senza incidere come in Gara 1, e non ha nascosto la propria responsabilità. “Ho soprattutto l’impressione di avere difficoltà a rendere migliori i miei compagni in questo momento. È probabilmente ciò che devo fare meglio. Le mie percentuali al tiro non sono catastrofiche. Devo essere maggiormente un giocatore di squadra” . Ha spiegato che deve migliorare nella gestione del gioco e nella lotta a rimbalzo, aggiungendo: “Devo organizzare meglio il gioco, prendere meglio i rimbalzi… Devo spingere la loro difesa ancora più lontano per vedere fino a dove sono pronti ad aiutare lontano dai miei compagni, poi servirli”.
La buona notizia, come ha sottolineato lui stesso, è che fisicamente si sente al meglio. “Mi sento bene. Sono in buona forma fisica. Il mio corpo non mi manda alcun segnale d’allarme, quindi è positivo. Ora bisogna riuscire a mantenere questa forma”. Per Wembanyama, queste difficoltà fanno parte del percorso: “Sono i miei primi playoff. Sono i primi playoff per molti di noi. Ovviamente ci sarebbero state prove difficili. Era previsto. Ma ora vedremo di cosa siamo fatti”.