Daigneault: “Se non sei senza paura, probabilmente perderai e andrai a casa”
Mark Daigneault ha descritto con lucidità la serata che ha visto Oklahoma City ribaltare un avvio traumatico in Gara 3 delle finali della Western Conference, trasformando lo 0-15 iniziale in un successo per 123-108 contro gli Spurs. Il coach ha spiegato come la squadra abbia reagito al primo impatto, riconoscendo il merito degli avversari per l’approccio aggressivo e sottolineando che i Thunder hanno ritrovato equilibrio grazie alla capacità di leggere la partita nell’arco dei quarantotto minuti. “Sì, è stato un pugno. Merito loro. Erano pronti a giocare e ci hanno colpito subito”, ha dichiarato dopo la vittoria, aggiungendo che la chiave è stata “mostrare grande calma nel comprendere la natura di una gara da 48 minuti”.
Daigneault ha evidenziato il ruolo determinante della panchina, indicandola come il punto di svolta che ha rimesso la gara su binari gestibili. Ha citato Alex Caruso, Cason Wallace, Jaylin Williams e Jared McCain come il gruppo che ha cambiato il tono della serata, spiegando che “la panchina, subito, Alex, Cason, JWill, Jared, quei ragazzi ci hanno dato una spinta enorme per tutta la notte, ma tutto è iniziato lì, riportando la partita in una zona gestibile”. Il margine di 76-23 nel confronto tra le seconde linee ha rappresentato un fattore decisivo, soprattutto mentre San Antonio cercava di alimentare l’energia del rientro di De’Aaron Fox e della partenza forte di Victor Wembanyama.
Il coach ha insistito sul concetto di durezza mentale, spiegando che la squadra non ha ceduto al panico e ha mantenuto un approccio da playoff. “È quel periodo dell’anno. Se non sei senza paura, probabilmente perderai e andrai a casa”, ha affermato, aggiungendo che la fiducia nei playoff “non è sempre saper giocare bene, ma saper incassare i colpi e continuare a restituirli” . Ha poi elogiato McCain, autore di 24 punti, dicendo che “non ha mai indietreggiato” e che “è saltato subito sul treno”, definendolo “un grande compagno di squadra, un grande competitivo”. Parole ancora più forti sono state riservate a Jaylin Williams, descritto come “l’ultimo giocatore del compete together”, con “intangibles fuori scala” e sempre “dentro la squadra”, oltre a essere “un duro competitivo” e “pronto a spaccare” in ogni situazione.
Daigneault ha infine sottolineato la disciplina mostrata dai Thunder dopo l’ondata iniziale degli Spurs, spiegando che non potevano permettersi leggerezze contro una squadra così talentuosa e ben allenata. Ha lodato anche la gestione di Shai Gilgeous-Alexander, capace di leggere la partita senza forzare, mantenendo presenza e lucidità quando il gioco si è fatto più sporco. “Stava lasciando che fosse la partita a dirgli cosa fare”, ha spiegato, aggiungendo che la sua capacità di restare calmo nei momenti confusi è stata fondamentale. Per Daigneault, il messaggio dopo il caos iniziale era semplice: “Devi solo rimettere la partita sui binari, ma non puoi aspettare che cambi da sola. Devi farla cambiare tu”.