Il Panathinaikos passa a Pylaia: Osman illumina, il PAOK cede 2-0
A Pylaia si è giocata una di quelle partite che raccontano da sole il momento delle due squadre. Il PAOK ha provato a spingere forte, a mettere pressione, a sfruttare l’inerzia del proprio pubblico, ma alla fine il Panathinaikos ha trovato la strada giusta, accendendo il motore nel secondo tempo e chiudendo la serie sul 2-0 con il 94-102 finale che lo proietta all'ultimo atto della Greek Basket League.
Per quindici minuti si è rivisto il Panathinaikos irriconoscibile del primo match al Telekom Center: lento, distratto, vulnerabile. Il PAOK ha approfittato di ogni esitazione, volando anche sul +12 con un Melvin in grande serata e una difesa ospite incapace di contenere l’energia dei bianconeri. Ataman era furioso, e non lo nascondeva: i suoi erano fuori ritmo, fuori partita, fuori tutto.
Poi, come spesso accade nelle squadre che hanno qualità e memoria cestistica, qualcosa è cambiato. Lesort e Grant hanno rimesso in carreggiata il “trifoglio”, accorciando prima le distanze e poi riportando la gara su binari più familiari. Il primo tempo si è chiuso sul 47-44, con la sensazione che la partita stesse lentamente girando.
La ripresa ha avuto un solo protagonista: Cedi Osman. Una serata da fuoco vivo, da quelle che restano negli occhi. Cinque triple, 29 punti, una presenza totale che ha ribaltato inerzia, punteggio e atmosfera. Il suo impatto ha spinto il Panathinaikos prima al sorpasso, poi alla fuga, con un terzo quarto da 28-20 che ha cambiato il destino della gara.
Il PAOK ha provato a restare aggrappato con Tyree, Melvin e Omoruyi, ma ogni volta che i bianconeri accorciavano, Osman trovava un modo per ricacciarli indietro. E quando non era lui, ci pensavano Lessort, Grant o un T.J. Shorts chirurgico nei momenti chiave, capace di colpire in transizione dopo due stoppate pesantissime di Hayes e Grant.
Il finale è stato una lunga discesa verso la sirena: il Panathinaikos ha toccato anche il +13, ha gestito con lucidità e ha chiuso senza tremare. Il 94-102 fotografa bene la differenza vista nella ripresa, con i verdi dominanti dall’arco (13/19 da tre, 68%) e capaci di trasformare una serata complicata in una vittoria da squadra matura.
Il PAOK esce tra gli applausi, con Melvin da 22 punti e Omoruyi da 17 a guidare la resistenza . Ma la storia della partita è tutta nel cambio di marcia del Panathinaikos, che ora vola in finale con la consapevolezza di avere un Osman in versione leader tecnico ed emotivo. E se questo è il livello, la serie scudetto promette scintille.