Guerri Napoli, Caruso: "Stagione complessa ma c'è fermento per il futuro con Repesa"

15.04.2026 09:20 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Guerri Napoli, Caruso: "Stagione complessa ma c'è fermento per il futuro con Repesa"
© foto di De Lise/Ciamillo

Guglielmo Caruso, centro della Guerri Napoli, ha commentato la sua bella prova contro Treviso, sottolineando l’arrivo del nuovo coach in una intervista sul Corriere dello Sport: “È una persona particolare coach Repesa, lo definirei, visto che siamo a Napoli, un vulcano. Ci ha messi sotto, ci tiene sul filo, sempre concentrati andando a studiare ogni dettaglio. La storia che ha alle spalle parla da sola. Ha vinto, costruito giocatori, fatto felici tifosi di piazze importanti. Con lui possiamo solo crescere, ora e nella prossima stagione”.

Caruso ha fatto poi un primo bilancio della stagione: “Non è certo andata come ci aspettavamo, questo è chiaro a tutti. Per tanti motivi non siamo mai riusciti a trovare ritmo ed assetto giusto in un campionato equilibrato e dai grandi valori. Abbiamo sprecato delle occasioni facendo errori nei momenti decisivi di alcune gare, cambiato giocatori ed alla fine anche il coach. È stata una stagione complessa che possiamo portare al termine regalando dei sorrisi ai nostri tifosi. La nuova proprietà ha le idee chiare ed è ambiziosa. Vuole portare Napoli in alto in Italia ed in Europa. Non è un caso che sia stato qualche approccio con i vertici dell’Eurolega, anche pensando al nuovo Palazzo dello Sport. Insomma, c'è fermento. Noi in campo dobbiamo pensare a dare il massimo per chiudere questo campionato nel migliore dei modi”.

Da napoletano, Caruso è ora anche il capitano della Guerri: “È il sogno che avevo da bambino che alla fine si è trasformato in realtà. Calcare i campi della serie A, farlo con i colori che porto da sempre nel cuore ed ora, dopo che Stefano Gentile è andato via, anche con i gradi. Questa è un'ulteriore responsabilità che mi sono caricato con piacere e senso del dovere. Anche nei confronti dei tifosi. Loro ci sono sempre stati vicini. Quando non lo abbiamo meritato si sono fatti sentire, non posso dar loro torto. Ma so quanto amore hanno per la nostra squadra”.