Serie B - Agrigento espugna Capo d’Orlando in un derby al cardiopalma
Una battaglia vera, di nervi, di cuore e di orgoglio. Il derby tra Infodrive Capo d’Orlando e Moncada Agrigento regala emozioni senza respiro per 45 minuti, in un’Infodrive Arena calda, viva, trascinante. I paladini partono forte, costruiscono vantaggi importanti e rispondono colpo su colpo ai tentativi di rimonta degli ospiti, ma nel finale sono i dettagli a fare la differenza. Agrigento trova lucidità nei momenti decisivi, mentre Capo d’Orlando paga qualche possesso sprecato di troppo. Resta però una prestazione di cuore, di identità e di appartenenza, che racconta molto più del risultato finale. Una gara che fa male, ma che allo stesso tempo conferma quanto questa squadra sappia combattere.
1° Quarto – L’energia paladina accende il derby Nelle prime azioni della gara sono i due ex paladini, Lorenzo Querci e Alberto Conti, a colpire: le triple del primo e il canestro del secondo valgono il primo vantaggio ospite sul 4-9. La risposta biancazzurra è immediata e porta la firma della coppia Bertetti-Pollone, che con una tripla a testa, unite ai 4 punti in area di Rapetti, riportano l’Orlandina a contatto sul 10-11. I ragazzi di coach Bolignano alzano progressivamente l’intensità difensiva, spingono bene in contropiede e trovano ritmo anche nella metà campo offensiva. Il finale di quarto è tutto a marca paladina: Contento apre il parziale, Bertetti colpisce dalla lunga distanza e Pollone mette il punto esclamativo su un parziale di 14-5 che infiamma l’Infodrive Arena e vale il 24-16. Solo una tripla allo scadere di Zampogna limita i danni per Agrigento, fissando il punteggio sul 24-19.
2° Quarto – Parziali da ambo le parti, è battaglia vera L’inizio di secondo quarto vede Capo d’Orlando dominare sotto le plance: Rapetti, Contento e Gaetano costruiscono un mini-parziale di 9-2 che vale il massimo vantaggio sul 33-21. Agrigento però non si scompone e reagisce con durezza, alzando l’intensità difensiva e trovando punti importanti con Querci e Grani. Il contro-parziale di 11-2 riporta gli ospiti a un solo possesso di distanza sul 35-32. La partita si accende definitivamente, trasformandosi in una vera battaglia fisica e mentale. Nei possessi finali del quarto, Capo d’Orlando trova energia e concretezza sotto canestro con Gaetano e Jasaitis, riuscendo a chiudere avanti all’intervallo sul 39-36.
3° Quarto – La reazione ospite cambia l’inerzia Al rientro dagli spogliatoi è Jasaitis a suonare la carica, seguito dalla tripla di Bertetti e dai canestri di Moltrasio e Pollone che riportano l’Orlandina in doppia cifra di vantaggio sul 48-38. Sembra il momento decisivo, ma Agrigento trova nuove energie: Zampogna accende la rimonta con due triple e un libero, Querci aggiunge un’altra bomba e firma un parziale di 10-3 che vale il 51-48. Gli ospiti alzano ulteriormente la pressione difensiva, togliendo ritmo e fluidità all’attacco paladino. Negli ultimi due minuti del quarto, le triple di Conti e Querci completano il sorpasso, con Agrigento che chiude avanti sul 56-59.
4° Quarto – Cuore, sorpassi e un finale da brividi L’ultimo quarto si apre con Agrigento avanti fino al 56-61, ma Capo d’Orlando non molla: Rapetti concretizza nel pitturato e Bertetti, con una tripla pesantissima, riaccende il pubblico e riporta i paladini avanti sul 63-62 a sei minuti dalla fine. Da lì in poi è una battaglia continua di sorpassi e controsorpassi. Jasaitis firma la tripla del 66-65, Zampogna risponde, Pollone riporta avanti i suoi e Cagliani colpisce ancora da tre per il nuovo vantaggio ospite. Il cuore biancazzurro è immenso: Pollone segna una tripla fondamentale (71-70) e Moltrasio realizza due difese decisive che tengono in vita Capo d’Orlando. Bertetti fa 72-70 dalla lunetta, ma Zampogna è glaciale e firma tre liberi per il 72-73. Nei secondi finali succede di tutto: Querci allunga sul 72-75, Pollone fa 1/2 ai liberi, poi Antonietti conquista un rimbalzo sontuoso e dalla lunetta fa 2/2 per il 75-75. L’ultimo tiro è di Conti, ma la tripla non va: si va al supplementare.
Supplementare – Dettagli e lucidità decidono il derby La tensione è altissima e ogni possesso pesa come un macigno. Agrigento sfrutta meglio le prime occasioni e con Conti e Zampogna si porta sul 75-79. Capo d’Orlando si aggrappa a un gigantesco Luca Antonietti, dominante a rimbalzo e preciso in attacco, che firma i punti del 79-79 a un minuto dalla fine. Quando la partita sembra poter cambiare ancora, è l’esperienza di Chiarastella a fare la differenza: il suo canestro vale il 79-81. I paladini hanno due occasioni per pareggiare, ma non riescono a concretizzare. Nel finale, Conti è freddo dalla lunetta e chiude i conti sul 79-83.
Infodrive Capo d'Orlando - Moncada Energy Agrigento 79-83 (24-19, 15-17, 17-23, 19-16, 4-8)
Infodrive Capo d'Orlando: Matteo Pollone 16 (3/5, 2/4), Gianmarco Bertetti 15 (1/5, 4/12), Jacopo Rapetti 12 (3/5, 0/1), Simas Jasaitis 11 (2/3, 2/5), Luca Antonietti 8 (2/3, 0/1), Franco Gaetano 8 (3/4, 0/0), Marco Contento 4 (2/5, 0/5), Matteo Palermo 3 (0/1, 1/2), Vittorio Moltrasio 2 (1/4, 0/1), Ugo Simon 0 (0/0, 0/1), Luca Carrabotta 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 18 / 22 - Rimbalzi: 44 14 + 30 (Matteo Pollone 10) - Assist: 16 (Gianmarco Bertetti 5)
Moncada Energy Agrigento: Alberto Conti 21 (6/11, 1/6), Alfonso Zampogna 17 (1/3, 3/8), Lorenzo Querci 17 (3/4, 3/6), Federico Grani 12 (5/10, 0/0), Bryce Douvier 8 (3/11, 0/1), Albano Chiarastella 4 (1/2, 0/2), Matteo Cagliani 4 (0/0, 1/2), Kenneth Viglianisi 0 (0/0, 0/0), Giulio Martini 0 (0/1, 0/0), Raimundo Orrego 0 (0/0, 0/0), Andrea Ambrogio 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 21 / 25 - Rimbalzi: 34 8 + 26 (Alfonso Zampogna, Federico Grani 7) - Assist: 12 (Alfonso Zampogna 4)