Wayne Ellington, il nuovo capitolo: guiderà Miami in Summer League
Ci sono carriere che non finiscono davvero quando si smette di giocare. Si trasformano, cambiano forma, trovano un’altra strada. Wayne Ellington lo sta facendo a Miami, dove dal 2023 – un anno dopo il ritiro – è diventato parte integrante dello staff tecnico degli Heat. Prima lavorava sullo sviluppo dei giocatori, poi è entrato stabilmente accanto a Erik Spoelstra, imparando ogni giorno cosa significhi stare su una panchina NBA.
«La decisione di lanciarmi nel coaching è stata facile da prendere» ricorda Ellington, spiegando di aver parlato proprio con Spoelstra nel momento in cui stava valutando questa nuova direzione di carriera. Tre anni dopo, è arrivato il momento di fare un passo avanti: quest’estate guiderà la squadra degli Heat in Summer League, prima alla California Classic e poi a Las Vegas nelle prime tre settimane di luglio.
Ellington non nasconde l’entusiasmo: «È la tappa successiva del mio percorso e sono molto entusiasta» confessa, aggiungendo di essere «molto grato a Spoelstra e alla dirigenza per avermi dato questa opportunità e per la fiducia nel permettermi di guidare questo progetto».
Il suo nome si aggiunge a una tradizione ormai consolidata: negli ultimi anni, altri assistenti degli Heat hanno avuto la stessa occasione estiva, da Chris Quinn a Malik Allen, da Caron Butler a Eric Glass. Ellington ha già iniziato a raccogliere consigli: «Ho già chiesto loro qualche dritta, sto prendendo informazioni. Ho avuto un’esperienza in Summer League con Glass, quindi ho visto come lavorava» racconta, sottolineando però che «è basket, ma è la Summer League, è un po’ diverso».
La differenza sta nei tempi, nelle incertezze, nella costruzione di un gruppo che spesso si definisce all’ultimo: «Non abbiamo molto tempo per prepararci. Non sappiamo davvero chi farà parte del roster fino alla fine del Draft. Bisogna prepararsi in modo diverso, mettere i ragazzi al livello giusto e far capire a tutti la tua visione e come vuoi giocare» spiega Ellington, con la lucidità di chi ha già capito la complessità del ruolo.
E poi c’è il futuro, quello che Ellington non prova nemmeno a nascondere. «Il prossimo passo è allenare» dice senza esitazioni. «Sì, ho l’ambizione di essere un allenatore NBA un giorno. Sto ancora imparando e crescendo, ma in fondo è il mio obiettivo».
La Summer League sarà il suo primo vero banco di prova. E a Miami, dove la cultura del lavoro è un marchio di fabbrica, Wayne Ellington sembra pronto a scrivere il suo secondo capitolo.