Scoppia il caso alla School Cup: Treviso prende provvedimenti verso due giocatori

13.04.2026 11:40 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Scoppia il caso alla School Cup: Treviso prende provvedimenti verso due giocatori

Scoppia un caso alla Reyer School Cup e ne parla questa mattina Il Gazzettino. Il presidente della LBA Maurizio Gherardini he saltato il progetto, sottolineando che "ce ne vorrebbe una per ogni città", tuttavia dall'altra parte si registra la "resistenza delle società che non sempre gradiscono che i propri atleti gareggino in altri tornei. Diversi club, infatti, hanno provato a impedire ai propri giocatori di partecipare: c'è chi ha fatto buon viso a cattivo gioco, chi ha lasciato correre e chi invece l'ha presa abbastanza sul personale". Il riferimento è a Treviso Basket, che ha adottato un provvedimento disciplinare nei confronti di due atleti, di età di 17 e 19 anni, per aver partecipato alle Final Four del torneo scolastico targato Reyer.

"I due ragazzi, studenti del liceo Duca Degli Abruzzi di Treviso, venerdì sono arrivati a giocarsi la finale al Taliercio (poi persa) contro i mestrini del liceo Stefanini", si legge su Il Gazzettino. I regolamenti di Treviso non consentirebbero gite e tornei scolastici a chi disputa campionati d'Eccellenza. I due ragazzi avevano accettato di partecipare alla Reyer School Cup come allenatori, ma a causa di alcune defezioni hanno deciso di scendere in campo.
"I ragazzi raccontano che i dirigenti della società li avrebbero accusati di aver "tradito i valori del Treviso Basket" dando loro un ultimatum: se avessero preso parte alle Final Four, non avrebbero giocato le ultime partite e non si sarebbero più allenati con i compagni fino alla fine della stagione. Gli studenti hanno fatto la loro scelta la società ha agito di conseguenza: per loro, dunque, concesso solo il lavoro individuale in palestra".

Sulla vicenda è intervenuto Andrea Dotto, professore allenatore del Duca Degli Abruzzi. "Il nostro progetto si chiama "Comunicare con lo sport", ed è un progetto che mette in luce tutti i vari aspetti dell'evento sportivo, dai giocatori alle cheerleader, dall'ufficio stampa al social media management. Un progetto che aiuta soprattutto chi, come loro, dedica gran parte della propria giornata allo sport. I ragazzi fanno spesso molte assenze a lezione per gli impegni con le loro società, e noi in questo siamo sempre molto comprensivi e collaborativi. A parti inverse, però, mi spiace non vedere la stessa elasticità. La finale della Reyer School Cup è un'occasione unica nella vita, perché togliergliela? Perché punirli per aver semplicemente voluto giocare a basket? Avrebbero tradito i valori della società? Forse i dirigenti non sanno che i ragazzi hanno giocato con le maglie del Tvb sotto alle canotte ufficiali del torneo. Hanno voluto onorare la loro scuola e la loro città".

La nota di Treviso Basket
Il club riconosce il provvedimento ma nega il "taglio" dei due ragazzi. "Avevano preso un impegno e non l'hanno mantenuto - spiega Alessio Collanega, responsabile del settore giovanile di Tvb - mancando di rispetto ai propri compagni di squadra. Sono atleti selezionati, disputano il campionato di eccellenza: il provvedimento è principalmente educativo-formativo, non punitivo. Comunque possono svolgere allenamenti individuali e fanno ancora parte della squadra, nessuno li ha cacciati". I due giocatori, riferisce Il Gazzettino, avrebbero già richiesto il nulla osta per lasciare la società e finire il campionato altrove.