L'effetto Jasmin Repesa: anima e difesa. Così Napoli strappa la salvezza
Jasmin Repesa ha provato a rimandare il suo sbarco a Napoli alla prossima stagione, ma la proprietà ha spinto per portare subito il coach croato, arrivato alla vigilia della partita più importante della stagione. "Non abbiamo giocato una bella partita, ma dovevamo fare di tutto per vincerla" ha detto dopo la vittoria contro Treviso che vale una salvezza ancora non matematica ma praticamente raggiunta. Non era l'obiettivo stagionale, lo è diventato dopo una lunga serie di sconfitte e la rivoluzione post Coppa Italia che non ha portato ai risultati sprecati. In parte è stato anche sfortunato il suo predecessore, Alessandro Magro, che dopo l'appuntamento a Torino ha dovuto fare a meno di Naz Mitrou-Long, rientrato con 14 punti e 4 assist a referto. Ma l'effetto Repesa si vede soprattutto dietro: Napoli ha concesso appena 71 punti a Treviso, si tratta del dato più basso di punti segnati dalla avversaria in questa stagione nella quale la difesa azzurra tra le peggiori con 86 punti subiti di media. Non era scontato contro una Treviso da 94,4 punti segnati a partita nelle ultime cinque, compresi i 108 punti nella vittoria di Sassari.
Effetto Repesa - Inutile girarci intorno: il cambio coach ha fatto bene a Napoli, con Repesa che ha trovato minuti importanti da chi fino adesso aveva faticato. Da Whaley a Leonardo Faggian, e soprattutto Guglielmo Caruso. "Totè e Caruso devono avere più fame. Hanno skills, possibilità enormi, possono correre, sanno giocare, hanno talento", aveva detto Repesa nella sua prima conferenza stampa napoletana. Il primo è stato limitato dai falli, 9 punti e 6 rimbalzi in 14, mentre l'ex Varese ha prodotto una prova da 13 punti e 14 rimbalzi, 7 offensivi, di gran lunga la migliore di una stagione complessa. Con quattro partite da giocare ora Napoli sogna i playoff, che sembrano però ormai quasi irraggiungibili: l'ottava in classifica, Varese, è distante 4 lunghezze e domenica prossima gli Azzurri sono attesi a Milano dall'Olimpia.